Un sogno a cinque cerchi per 196. E Bergamo, a Milano-Cortina (6-22 febbraio), ne schiera undici. Un record assoluto che si auspica venga onorato a dovere. Saranno 87 gli azzurri (47 uomini e 40 donne) in ambito ghiaccio (pattinaggio di figura e di velocità, short track, hockey e curling) e 109 quelli della neve (56 uomini e 53 donne).
Come da italica abitudine non sono mancate le polemiche, ossia quell’alone inevitabile che accompagna ogni scelta. Giusta o sbagliata che sia, ciò che conta è parlarne senza pensare che, invece, a dare le risposte sarà solo il campo-gara. Quello che, come detto, vedrà la nostra terra toccare il traguardo della doppia cifra. Un primato che “doppia” Pechino 2022 e che supera Calgary 1988, che guidava a quota sei.
Disciplina per disciplina, ecco chi sono i nostri: Michela Carrara nel biathlon (nipote di Pieralberto, fondista argento nella 20 km individuale a Nagano 1998); Federico Tomasoni ed Edoardo Zorzi nello ski cross; Mattia Casse e Sofia Goggia nello sci alpino; Alessandra Fumagalli nello skeleton; Filippo Ferrari e Michela Moioli nello snowboard cross. La galassia del ghiaccio, invece, chiude il lotto con due stelle come Rebecca Ghilardi e Sara Conti (pattinaggio) e con una promessa come Lorenzo Previtali (short track).
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Sofia Goggia
Michela Moioli
Mattia Casse
Edoardo Zorzi
C’è curiosità per la prima orobica di sempre nello skeleton a partecipare alla kermesse: si tratta della 27enne di Redona Alessandra Fumagalli. C’è invece grande attesa, e non potrebbe essere altrimenti, per chi si è messo al collo il metallo più prezioso a Pyeongchang 2018 e poi un argento quattro anni dopo a Pechino. Perché Goggia, campionessa in discesa in Corea e alla piazza d’onore nella stessa specialità in Cina, così come Moioli (oro nell’individuale e argento nel Team Mixed con Omar Visintin) fuoriclasse dello snowboard cross, è naturale che attirino occhio e attese.
Ma da tenere sempre ben presente è l’impossibilità di pronosticare questo o quel risultato. Ogni sport – soprattutto outdoor – che fa parte del menù dell’evento sportivo più ambito e catalizzante al mondo si presta a mille variabili (…)