Una nuova iniziativa porta alla luce le radici di Levate, grazie alla collaborazione tra l’amministrazione comunale e l’associazione L’olmo, da sempre impegnata nella promozione del patrimonio culturale del territorio. Nasce così la rubrica “Il paese che fu”, una serie di articoli a più puntate, pubblicata sul portale comunale nella sezione “Storia, cultura e curiosità”. Il progetto si inserisce nel contesto della recente digitalizzazione del portale comunale, completata a maggio 2025.
L’idea è nata il 9 dicembre 2025, durante un incontro tra l’amministrazione e l’organizzazione L’olmo, finalizzato alla definizione degli ultimi dettagli per il concerto-conferenza dedicato al maestro Paolo Bordoni, che si sarebbe svolto il 19 dicembre nella Sala civica.
L’assessore alla Comunicazione Andrea Rossoni ha proposto a Simone Trapani, presidente dell’associazione, di curare una rubrica mensile sulle tappe storiche e sulle curiosità di Levate. Trapani è un grande esperto della storia locale e ha pubblicato vari libri che raccolgono i suoi studi. Ha accettato con entusiasmo la sfida, sapendo di poter fare affidamento ai concetti esposti nella sua opera “Levate è tuo” (2023).
La rassegna seguirà un ordine cronologico, partendo dai ritrovamenti archeologici effettuati negli scavi del 1991 e 1992, durante i lavori di deviazione delle rogge Colleonesca e Morlana. Gli scavi hanno portato alla luce necropoli romane risalenti a circa mille anni prima della prima attestazione documentata del 875 d.C., quando appare per la prima volta un testamento che menziona Levate.
Le tombe, organizzate lungo le vie di comunicazione dell’epoca e delimitate da recinti e segnalatori in pietra o ceramica, contenevano urne di terracotta con le ceneri dei defunti, insieme a offerte come ciotole, lucerne, monete, fibule di bronzo e strumenti quotidiani. Questi ritrovamenti testimoniano l’organizzazione sociale e culturale del territorio e la ricchezza dei rituali funerari. Oltre alle necropoli, sono stati individuati resti di strutture abitative risalenti al tardo impero romano e all’alto medioevo, confermando l’importanza storica (…)