Fondi regionali e statali, dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, alla Provincia per riqualificare i sovrappassi ferroviari presenti sulle strade provinciali bergamasche: sono in arrivo oltre 919 mila euro e serviranno per lavori di messa in sicurezza e manutenzione.
Nel documento di indirizzo alla progettazione (Dip) redatto dal servizio Ponti e galleria della Provincia, come riporta L’Eco di Bergamo, sono state individuate cinque strutture: il sovrappasso ferroviario di Gorlago (sp 89), quello di Cividate (lungo la variante alla sp 98), quelli di Caravaggio (provinciali 121 e 185) e Ponte San Pietro (sp 155).
I ponti coinvolti nel progetto di riqualificazione
I 919 mila euro sono già previsti nel Piano delle opere pubbliche (Pop) di quest’anno e sono state confermate anche nel bilancio di previsione. Nello specifico, ogni ponte è stato valutato in base allo stato di degrado secondo il metodo del Centro internazionale di aggiornamento sperimentale e scientifico (Cias) e il software “Bridge” della societò 4Emme di Bolzano.
Così, per ogni infrastruttura, sono state rilevate le “difettosità”: quando il numero è alto, è alta anche l’urgenza di riqualificazione. Per tutti i ponti bergamaschi, si è segnalata una necessità di urgente intervento straordinario, sebbene i numeri rilevati non siano altissimi. Il sovrappasso di Cividate (grado 12) quello più “sano”: gli unici problemi sono legati al collettamento delle acque meteoriche.
Il ponte di Gorlago (grado 13) presenta criticità alle barriere di sicurezza, non idonee per un sovrappasso ferroviario, e al parapetto vetusto, oltre a un lieve livello di corrosione dell’armatura e problemi nel collettamento delle acque meteoriche. Il sovrappasso di Ponte San Pietro (grado 14) mostra distacchi in alcuni punti del copriferro esterno, ma anche ossidazione dell’armatura sottostante.
Grado 15 per il ponte di Caravaggio lungo la provinciale 121, 18 invece per il secondo lungo la sp 185. In questo caso, il problema è legato alla presenza di quattro fessure verticali tra le sue spalle e i muri andatori, ma anche barriere di sicurezza e parapetti usurati. Sarà necessario, per riqualificarli, ripristinare la capacità portante del ponte, prevenire il rischio di incidenti, proteggere i materiali dalla corrosione, rinforzare la struttura, anche utilizzando materiali resistenti per ridurre futuri interventi di manutenzione.
I fondi, da soli, non bastano: sarà ora necessario realizzare il progetto di fattibilità tecnico-economica e quello esecutivo entro la fine dell’anno, ma i tempi potrebbero non essere precisi dal momento che sarà necessario coordinarsi con Rfi. I lavori dovrebbero partire nella primavera del 2027,l salvo ritardi.