Un episodio impressionante ha fatto scattare l’allarme in Val Cavallina nella giornata di domenica 1 febbraio. Alcuni passanti, infatti, hanno segnalato alle autorità la presenza di una vera e propria moria di pesci nel torrente Oneto, affluente di destra del fiume Borlezza, individuata sotto un ponte nel territorio al confine tra Sovere, Solto Collina ed Endine Gaiano.
La segnalazione e l’intervento delle autorità
Secondo quanto emerso e come riportato da L’Eco di Bergamo, i cittadini hanno notato una scena scioccante: oltre un migliaio di trote morte ammassate lungo il corso d’acqua. Dopo la segnalazione, sul posto sono intervenuti tempestivamente i tecnici di Arpa Lombardia e dell’Ats.
Arpa Lombardia ha raggiunto Endine Gaiano dopo l’attivazione da parte della sala operativa della Protezione civile in seguito alla chiamata di un cittadino, che segnalava un numero significativo di pesci senza vita. L’intervento è stato effettuato nei pressi del parcheggio della Valle del Freddo.
«Durante il sopralluogo – hanno spiegato dall’Agenzia regionale – non erano visibili alterazioni del corso del torrente. Secondo le prime informazioni raccolte, la moria sarebbe avvenuta tra la serata di venerdì e la mattinata di sabato».
Nel corso delle verifiche, i tecnici hanno effettuato campionamenti dell’acqua, ora in fase di analisi nei laboratori di Brescia, per accertare le cause dell’episodio.
Il torrente Oneto e i precedenti
Il torrente Oneto è un piccolo corso d’acqua che nasce in area montana e attraversa i territori di Sovere, Solto Collina ed Endine Gaiano. I residenti ricordano come in passato il torrente sia già stato interessato da episodi critici, tra cui uno sversamento di idrocarburi.
Si tratta inoltre di un habitat importante per gli avannotti e, nei primi mesi del 2026, il corso d’acqua ha purtroppo registrato nuovi e gravi episodi di moria di pesci.
Una scena drammatica lungo il corso d’acqua
La scena che si è presentata ai presenti è stata drammatica: decine di pesci senza vita, ammassati lungo il torrente, in un tratto che dall’inizio della Valle del Freddo si estende fino al lago di Endine. Per circa 500 metri a monte, il corso d’acqua appare completamente compromesso, senza risparmiare alcuna specie ittica.