C’è qualcosa di profondamente attuale in una donna che, 2.500 anni fa, decide di fermare la guerra appellandosi al buon senso, al desiderio, alla forza dell’amore. È da questa intuizione tanto semplice quanto rivoluzionaria che riparte “Lisistrata”, uno degli appuntamenti più attesi della Stagione di Prosa 2025-2026 della Fondazione Teatro Donizetti, in scena al Teatro Donizetti da sabato 7 a domenica 15 febbraio, con nove repliche consecutive che segnano l’avvio di una lunga tournée nazionale.
Protagonista è Lella Costa, attrice amatissima dal pubblico bergamasco, che dà corpo e voce all’eroina di Aristofane in una versione capace di far convivere ironia, profondità e impegno civile. Dopo il grande successo dell’allestimento estivo al Teatro Greco di Siracusa, lo spettacolo torna in una nuova forma pensata per il circuito teatrale, mantenendo intatta la sua forza satirica e la sua urgenza politica.
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La regia e l’adattamento sono firmati da Serena Sinigaglia, che insieme a Emanuele Aldrovandi lavora sul testo tradotto da Nicola Cadoni, alternando momenti di narrazione pura a scene di azione corale. Accanto a Lella Costa, sul palco salgono Marco Brinzi, Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi, Maria Pilar Pérez Aspa, Giorgia Senesi e Irene Serini, in uno spettacolo compatto e dinamico, della durata di 90 minuti senza intervallo. Le scene di Maria Spazzi, le luci di Alessandro Verazzi, i costumi di Gianluca Sbicca, le musiche di Filippo Del Corno e le coreografie di Alessio Maria Romano contribuiscono a costruire un linguaggio scenico essenziale ma fortemente evocativo.
«Lisistrata non è solo una commedia, è una provocazione», osserva Sinigaglia nelle note di regia. Aristofane smaschera l’assurdità della guerra legandola al cattivo governo e alla repressione degli istinti vitali: se non si coltiva la grammatica dell’amore, sembra suggerire il poeta, la violenza trova inevitabilmente altri sbocchi. La sua protagonista assume così i tratti di una figura quasi tragica, capace di guidare un popolo verso la ragione e la dialettica, armata soltanto di buon senso.
Un messaggio che oggi risuona con forza rinnovata, in un presente attraversato da conflitti e tensioni. Non a caso, attorno allo spettacolo ruotano anche numerosi progetti formativi promossi dalla Fondazione Teatro Donizetti, che stanno coinvolgendo oltre mille studenti delle scuole secondarie, trasformando il teatro in uno spazio di riflessione collettiva.
Giovedì 12 febbraio alle ore 18, nella Sala Musica “Tremaglia”, è previsto anche un incontro con Lella Costa e la compagnia, coordinato dalla direttrice artistica Maria Grazia Panigada: un’occasione per approfondire i temi dello spettacolo e dialogare con il pubblico.