A San Pellegrino Terme, nella suggestiva Valle degli Zocchi, incastonata tra le pendici del Monte Zucco e del Pizzo del Sole, si trova un’imponente cascata pietrificante di cui pochi conoscono l’esistenza: la Cascata “Pissarota”.
Il termine “Pissarota”, in rigoroso dialetto bergamasco, deriva dall’unione delle parole “Pissa” (urina) e “rota” (rotta o spezzata). Un appellativo dal suono curioso che richiama l’aspetto del corso d’acqua, il quale non scende in mondo uniforme, ma appare frammentato spezzandosi lateralmente lungo la parete rocciosa (come si può osservare anche dall’immagine, ndr).
Struttura del corso d’acqua
Il flusso naturale dell’acqua si sviluppa lungo un salto roccioso che presenta un’altezza pari a 17 metri circa, tra due differenti tipologie di rocce: una dolomia carbonica massiccia, appartenente alla formazione della Dolomia Principale (Norico) e una roccia più tenera, scura e friabile, ovvero l’argillite della formazione di Riva di Solto (Retico). Entrambe risalgono al periodo Triassico, dell’Era Mesozoica, rendendo il sito di grande interesse dal punto di vista geologico.
L’acqua che scende dalla Valle degli Zocchi è particolarmente ricca di carbonato di calcio. A contatto con l’aria e grazie alla presenza di muschi e microrganismi – che favoriscono la rimozione dell’anidride carbonica – il carbonato precipita lentamente formando strati di tufo calcareo, una roccia sedimentaria. Con l’avanzare del tempo, questi depositi calcarei si accrescono come concrezioni chiare e porose “pietrificando” muschi, altre piante e tutte le superfici attraversate dall’acqua.
Come si raggiunge il corso d’acqua

La Cascata “Pissarota” è raggiungibile esclusivamente a piedi, tramite sentieri escursionistici. Uno dei sentieri principali parte da Località Frasnito, da cui si seguono i cartelli segnaletici che conducono alla cascata. Il percorso è breve e di difficoltà facile, adatto ad escursionisti di ogni livello. Spesso la “Pissarota” rientra in itinerari più ampi che comprendono insieme San Pellegrino Terme e le Grotte del Sogno, situate in Località Vetta, a pochi metri dall’arrivo della funicolare.
Un monumento naturale da preservare
Questa cascata può essere considerata un vero e proprio “monumento naturale” di interesse geologico, chimico e biologico: un luogo in cui la maestosità di una parete rocciosa strapiombante si intreccia con delicati e microscopici processi naturali capaci, letteralmente, di trasformare l’acqua in pietra.

A preservare quest’angolo di natura contribuisce anche l’impegno dei cittadini locali, che con costanza si occupano della manutenzione e della pulizia dei sentieri. Un esempio concreto è rappresentato dal gruppo locale “Priulas” che lo scorso aprile, durante una giornata di sole, ha sistemato il sentiero che conduce alla cascata. L’intervento si è concluso con un brindisi inaugurale, immortalato da una foto di gruppo scattata proprio ai piedi della Cascata “Pissarota”.