La riqualificazione

Lavori all’ex caserma Montelungo di Bergamo: niente si vede, eppur qualcosa si muove

Primi lavori in corso dentro l'edificio militare: si demoliscono i solai e si consolidano le strutture. In tarda primavera la ricostruzione

Lavori all’ex caserma Montelungo di Bergamo: niente si vede, eppur qualcosa si muove

«Ma quando la abbattono?». Due corridori di passaggio nel parco Suardi alzano gli occhi e allargano le braccia, sconfortati. Dinanzi, il panorama dell’ex caserma Montelungo, insieme alla Colleoni buco nero nel cuore della città.

L’edificio, dall’imponenza decadente, incombe sulla via. I muri scrostati, le finestre fantasma, e quelle protezioni sporgenti a impedire che là sotto, sul marciapiede, capiti il peggio.

Eppur si muove, direbbe Galileo Galilei. Sebbene dall’esterno tutto sembri inanimato, la riqualificazione delle ex caserme sta procedendo nella parte interna. Lo ha assicurato il Comune di Bergamo dopo l’interrogazione presentata da Ida Tentorio (di Fratelli d’Italia) in Consiglio comunale, che chiedeva lumi sullo stato delle cose.

La vicenda dei due edifici militari in degrado si sta trascinando ormai da oltre un decennio. Dopo un lunghissimo iter burocratico che vi risparmiamo, il 10 luglio dell’anno scorso è arrivata la posa della prima pietra. Una cerimonia in pompa magna, a cui hanno partecipato Comune, Regione, Università, Redo Sgr e Cassa depositi e prestiti (Cdp).

Tutti insieme a sancire il via alla riqualificazione destinata a cambiare il volto di questa parte di città. Con l’obbiettivo di trasformare l’enorme area triangolare da 25mila metri quadrati, che ha per vertice est la Torre del Galgario e per lati gli edifici militari diroccati, in residenze e spazi universitari. Oltre a 80 appartamenti, parcheggi sotterranei e spazi commerciali.

Insomma un “quartiere” nuovo, o giù di lì. A vocazione universitaria. Che (…)

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