Che spettacolo!

Cinque cose su Atalanta-Juventus 3-0 (di Coppa Italia): in una stagione imperfetta, una serata perfetta

Gara intensa, in cui i nerazzurri sono stati bravi a restare sempre in partita e a colpire l'avversario nei momenti topici del match. È semifinale!

Cinque cose su Atalanta-Juventus 3-0 (di Coppa Italia): in una stagione imperfetta, una serata perfetta

Era un passaggio tosto, una di quelle serate che possono segnare una stagione. La Dea l’ha superata di gran carriera, schiantando la Juventus con un grande 3-0 e strameritando la qualificazione alla semifinale di Coppa Italia (con andata e ritorno) contro la vincente di Bologna-Lazio.

Attesa sì, ma non spasmodica: alle 19 ancora biglietti disponibili

La possibilità di andare in semifinale giocandosela contro la Juventus a Bergamo rappresenta qualcosa di emozionante. Considerando il ritardo nella classifica di Serie A, il passaggio per l’Europa che attraversa la Coppa Italia è ancora più importante, ma la risposta del pubblico orobico, questa volta, non è travolgente come in altre occasioni. Alle 19, quando al fischio d’inizio mancavano solo due ore, c’erano ancora posti a disposizione in Tribuna Rinascimento, in Tribuna d’Onore, in Tribuna Ovest ma, soprattutto, in tutti e sette i settori della Morosini. Di certo le tante partite in programma non aiutano, ma fa specie che in una gara di questo livello lo stadio di Bergamo non raggiunga il sold-out.

La prima senza Lookman e con Raspadori erede designato

Non è la prima volta che Raspadori scende in campo dall’inizio: dietro a Scamacca, con De Ketelaere, aveva già giocato contro il Parma. Quel giorno, tuttavia, l’ex Atletico aveva ancora Lookman in panchina come alternativa e il ballottaggio era aperto. Ora che il mercato è chiuso e il nigeriano è partito per Madrid, la titolarità del classe 2000 bolognese andrà di volta in volta “pensata” e valutata su Zalewski, nella speranza che entrambi siano protagonisti e in grado di far dimenticare in fretta quello che è stato l’eroe di Dublino. Ironia della sorte? Anche Lookman ha giocato da titolare, contro il Betis Siviglia, in Copa del Rey e andando pure in gol.

Solo un cambio rispetto a Como, con de Roon e Ahanor confermati

C’erano pochi dubbi, ma alla lettura delle formazioni è tutto molto chiaro: in questo momento, i migliori della Dea sono quelli che Palladino aveva scelto già a Como. Detto di Raspadori per Zalewski, gli altri dieci sono infatti identici a qualche giorno fa, con la conferma – più che ovvia – anche dei due giocatori che saranno squalificati contro la Cremonese, ovvero Ahanor e il capitano de Roon. A ben guardare, gli unici che sono stati davvero spremuti sono Djimsiti, Scalvini, Ederson e Zappacosta, oltre a Carnesecchi tra i pali. Anche Spalletti alla fine opta per la quasi totalità dei titolari, con l’unica eccezione è Perin per Di Gregorio.

Carnesecchi e la traversa stoppano Conceicao, Scamacca su rigore fa 1-0

Pronti, via e la Juventus si presenta subito in area con Thuram (assist di Conceicao) dopo nemmeno 10 secondi. Un paio di calci d’angolo con schema annesso creano scompiglio nell’area nerazzurra; al 20′, nel giro di pochissimo, Conceicao prima si fa stoppare dal solito grande Carnesecchi e poi colpisce la traversa. Ma è al 25’ che la partita si spacca con la chiamata Var per fallo di mano di Bremer in area di rigore su cross di Ederson: fallo e penalty. Scamacca si presenta sul dischetto e spiazza Perin. Dopo, fino al riposo, la Dea subisce poco: un colpo di testa di Bremer e una mischia con Mckennie, che calcia debolmente, sono gli unici altri spunti di cronaca dentro una prima fase che i padroni di casa giocano con grande ardore e chiudono in vantaggio.

Bravi a soffrire, poi micidiale uno-due

Come nel 2019, un’altra semifinale secca contro la Juventus che finisce in trionfo. Il 3-0 al fischio finale a favore dei nerazzurri premia la capacità della squadra di soffrire nei momenti giusti (come nella prima parte della ripresa), trovando nel finale due gol di grande importanza e significato. Sulemana e Pasalic, su assist di Bellanova e Krstovic, mettono in ghiaccio il risultato, regalando alla gente di Bergamo che ha il cuore a strisce nerazzurre una notte da sogno. Non sarà una stagione perfetta, non ci sono sempre state partite entusiasmanti e da adesso alla fine non tutto andrà tutto a meraviglia. Ma qui c’è brace che arde, qui c’è ancora qualcosa di grande che si può fare. Qui ne vale ancora la pena.

Atalanta-Juventus 3-0

Reti: 27’ Rig. Scamacca (A), 78’ Sulemana (A), 85’ Pasalic (A)

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini (75’ Kossounou), Djimsiti, Ahanor; Zappacosta (71’ Bellanova), De Roon, Ederson, Bernasconi; De Ketelaere (83’ Pasalic), Raspadori (75’ Krstovic); Scamacca (71’ Sulemana). All. Palladino

Juventus (4-2-3-1): Perin; Kalulu, Bremer, Gatti (64’ Boga), Kelly; Locatelli (74’ Koopmeiners), Thuram; Conceicao (80’ Zhegrova), Mckennie, Cambiaso (80’ Openda); David (74’ Holm). All. Spalletti

Arbitro: Fabbri di Ravenna