Le pagelle dopo la Juve

Grande prestazione di Ahanor, merita applausi anche Scalvini. Mister Palladino abile stratega

Una prova corale più che positiva, in cui non si sente alcuna nota stonata. Il giovane difensore si fa perdonare il rosso di Como

Grande prestazione di Ahanor, merita applausi anche Scalvini. Mister Palladino abile stratega

Prestazione corale di alto livello, con la squadra che ancora una volta è brava a tenere botta e a colpire nei momenti decisivi. Da applausi la prova di Ahanor dopo la brutta giornata di Como, molto positivi anche tanti suoi compagni e soprattutto il tecnico Palladino. Del resto, una vittoria per 3-0 contro la Juventus non arriva per caso…

Carnesecchi 7: primo intervento di grande livello al 20’ su Conceicao, mentre poco dopo lo salva la traversa sempre sul portoghese. Al 54’ smanaccia un cross insidioso, nel finale non rischia più nulla. Ancora prezioso.

Scalvini 8: dopo Como, un’altra prestazione da applausi. Gioca un ottimo primo tempo, al 69’ si produce in una grande chiusura su David in area di rigore che vale tantissimo. Esce stremato tra gli applausi. (75’ Kossounou 6: finale di gara in controllo della situazione, con la squadra che segna il 2-0 e poi il 3-0 in pochi minuti).

Djimsiti 7: David è un brutto cliente, ma lui se la cava benissimo. Grande intervento in area al 60’ che toglie la palla pulita dai piedi di Thuram. In generale, è ancora una volta bravo a non mollare di un centimetro.

Ahanor 8: il migliore in campo e una grande reazione dopo il rosso preso a Como. Sorpreso sulla rimessa di Mckennie che manda Conceicao davanti a Carnesecchi, al 35’ è invece bravissimo a chiudere sul fondo Mckennie (prendendosi la rimessa). La sua gara è un crescendo di personalità e fino all’ultimo respiro è bravo a non perdere un contrasto.

Zappacosta 7: grande azione al 52’ con 70 metri di progressione e angolo conquistato. Prima e dopo è il solito soldatino, preciso e attento in ogni fase del campo e del match. Giocatori così fanno la fortuna di ogni allenatore. (71’ Bellanova 6,5: bravissimo ad allungare la falcata e mettere per Sulemana la palla del 2-0, finale di gara che lascia grandissima fiducia).

De Roon 7,5: lunedì, contro la Cremonese, sarà assente e allora anche questa sera mette in campo tutto quello che ha. Ed è grandioso. Anticipa Thuram all’inizio dell’azione che vale il raddoppio, nel primo tempo era stato un po’ troppo falloso, ma anche per lui vale la stessa considerazione fatta per Ahanor: ha il merito di tenere botta fino all’ultimo respiro. Da capitano vero.

Ederson 7: conquista il rigore con un’incursione molto profonda che porta al mani di Bremer. È la gemma di una partita molto simile a quella di Como, che riconsegna al pubblico atalantino la miglior versione del brasiliano.

Bernasconi 6,5: l’avvio di Conceicao è ottimo e lui fa molta fatica in quei frangenti, poi Palladino cambia qualcosa e la sua crescita dentro il match è importante. Bravissimo, ormai un titolarissimo.

De Ketelaere 6,5: gira molto alle spalle di Scamacca e cerca di legare il gioco, ma rispetto ad altre volte è meno scintillante. Lo si vede nel volume più che nelle azioni decisive, ma ha il merito di non perdere mai il contatto con la gara. (83’ Pasalic 6,5: ci mette poco più di un minuto a insaccare il gol del 3-0 con un destro chirurgico. Una garanzia).

Raspadori 6: serata complicata per trovare sbocchi in avanti, ma è bravo a lottare e lavorare tanti paloni nei momenti importanti. Esce nel finale lasciando spazio alla foga agonistica di Krstovic e alle cavalcate di Sulemana sulla sinistra. (75’ Krstovic 6,5: entra bene, partecipa all’azione del 2-0 e serve il pallone del 3-0 a Pasalic).

Scamacca 7: inizia molto bene, prende un paio di punizioni su Bremer e fa salire i compagni. Al 27’ trasforma con freddezza il rigore del vantaggio assegnato dal Var. Lotta sempre, ma nel secondo tempo cala. Nonostante questo, la sua prova è positiva e impreziosita dal gol. (71’ Sulemana 6,5: segna al 78’ il gol del 2-0 su cross dell’altro subentrato Bellanova, lasciando segnali molto importanti dopo quelli di Como).

Palladino 8: seconda gara di fila in cui fa scelte importanti e vincenti. All’inizio e con i cambi. Parte con il solo Raspadori come novità rispetto a Como, quando inserisce Sulemana e Bellanova accetta di avere tanto campo davanti (quindi con la squadra che si abbassa) e di aggredirlo con velocità e qualità. Bravissimo, ancora una volta.