Palladino si conferma bestia nera della Juventus e dopo averla battuta all’esordio in A con il Monza e a marzo 2025 con la Fiorentina, replica alla “prima” contro i bianconeri sulla panchina dell’Atalanta. Il 3-0 porta dritti i neroazzurri in semifinale di Coppa Italia.
«Dedichiamo la vittoria ai tifosi – spiega l’allenatore ai microfoni Mediaset -, ci siamo fatti trascinare dal loro tifo incredibile. Oggi i subentrati hanno fatto la differenza e io conto sempre su tutti. Siamo stati concreti e cinici, compatti pur soffrendo la loro qualità e l’impostazione di un allenatore fra i migliori in Italia».
Spalletti – che a margine ha ampiamente elogiato sia Palladino che la società Atalanta – ha definito «falsato» il risultato, segnalando il dominio Juve pur poco concreto… «È stata una partita borderline, loro potevano andare in vantaggio – ha ammesso l’allenatore nerazzurro -. Ma ce la siamo giocata e i miei stessi ragazzi nell’intervallo hanno insistito per giocarcela a viso aperto».
Di certo, da parte dell’Atalanta un’altra prova di carattere dopo lo 0-0 strappato, in dieci, contro il Como. «Abbiamo ritrovato il Dna bergamasco di società e tifosi. È la nostra forza nelle difficoltà e dovevamo ritrovarlo. Ora abbiamo tre obiettivi importanti e febbraio sarà un mese cruciale. Mi aspetto una gara di personalità lunedì contro la Cremonese».
Oggi ha colpito l’ottima prestazione della difesa: «Preferisco difenderni attaccando. Scamacca, Raspadori e gli altri hanno fatto un gran lavoro di pressione. Non amo difendermi basso e qui ho trovato la giusta mentalità», ha concluso il tecnico dell’Atalanta.