I carabinieri della Stazione di Albino hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 51 anni, di origini tunisine e residente in Val Seriana. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Bergamo su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Le accuse e l’aggressione
L’uomo è ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali gravissime ai danni della moglie convivente. L’ordinanza è scattata a seguito di alcune ricerche che sono state avviate dopo un grave episodio avvenuto nel pomeriggio del 17 gennaio a Pradalunga, all’interno dell’abitazione. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, la donna, classe 1976, sarebbe stata violentemente aggredita dal marito, riportando traumi tali da provocare un’insufficienza respiratoria acuta.
È stato necessario l’intervento del 118 e il ricovero in terapia intensiva all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è stata tenuta in coma farmacologico.
Le ricerche
Gli accertamenti successivi hanno permesso di delineare un quadro di condotte violente e vessatorie reiterate nel tempo, con aggressioni fisiche e verbali riconducibili a una dinamica di prevaricazione e controllo sulla vittima.
Le indagini, supportate da testimonianze, referti medici e dall’esito della perquisizione nell’abitazione, avrebbero escluso cause accidentali delle lesioni e smentito la versione fornita inizialmente dall’indagato, ritenuta falsa.
Arresto e trasferimento in carcere
Considerata la gravità dei fatti, la pericolosità dell’uomo e il rischio di reiterazione, è stata disposta la custodia cautelare in carcere. L’arresto è stato eseguito il 24 gennaio, con i militari dell’Arma che hanno accompagnato l’uomo al carcere di Bergamo. Durante l’interrogatorio davanti al Gip, l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere.