di Giulia Spampatti
La sezione Aido (l’Associazione italiana donatori di organi) di Nembro compie 50 anni: dal 1976 si impegna a diffondere nel paese la cultura della donazione di organi, tessuti e cellule.
Questo traguardo ricorda l’impegno che l’associazione ha messo in tutti questi anni per sensibilizzare la comunità sull’importanza della donazione e del trapianto per salvare vite umane.
Fondata nel 1973 dall’informatore scientifico Giorgio Brumat, l’Aido è partner fondamentale della Rete trapiantologica nazionale e ad oggi conta quasi un milione e mezzo di soci. La sezione di Nembro è sempre stata molto attiva nel diffondere la prospettiva del trapianto come unico trattamento risolutivo e un’auspicabile alternativa alla dialisi.
L’associazione nembrese ci tiene a diffondere un messaggio: «Al centro del trapianto c’è la vita, che viene ripresa e riconquistata, in tutta la sua complessità, e tenuta stretta, assaporata. Ogni storia di trapianto è una storia di vita che continua. Il nostro impegno è far crescere queste storie, perché da eccezione diventino normalità».
Per festeggiare questo mezzo secolo, l’Aido Nembro ha organizzato una serie di eventi, il primo dei quali molto significativo: all’auditorium Modernissimo, ieri sera (venerdì 6 febbraio), si è tenuta una serata con musica dal vivo fatta da giovani artisti.

L’idea nasce dal legame tra l’associazione e la famiglia di Enrico Ripamonti, giovane ventunenne che perse la vita in un incidente stradale (…)