Un'annosa questione

Molestie olfattive della Montello, nuovo scontro in Regione. Il 12 febbraio presidio contro l’inceneritore

L'assessore Maione replica a un'interrogazione, ma non convince il Pd e AVS. Nuova protesta dei cittadini per la terza Conferenza dei servizi

Molestie olfattive della Montello, nuovo scontro in Regione. Il 12 febbraio presidio contro l’inceneritore

Si torna a parlare della Montello e delle puzze, da anni oggetto di dibattito che ha coinvolto – oltre all’azienda stessa – anche cittadini, Comuni, Provincia, Regione e anche il ministero. A novembre 2025, il consigliere regionale Onorio Rosati (Alleanza Verdi Sinistra), su iniziativa dei responsabili territoriali Giuseppe Canducci (Europa Verde) e Alfredo Di Sirio (Sinistra Italiana) hanno presentato un’interrogazione all’assessore regionale all’Ambiente, Giorgio Maione, la cui replica è arrivata lunedì 2 febbraio.

«L’assessore ha fornito una risposta molto dettagliata dei fatti e delle iniziative portate avanti di recente e nel corso del tempo da parte di Arpa e di questo non possiamo non riconoscerlo – hanno commentato Rosati, Canducci e Di Sirio -. Ma nonostante lo sforzo di ricostruzione delle vicende passate e recenti, il problema degli odori permane e di questo ne soffrono i cittadini che vivono nei pressi dell’impianto».

«Detto in altri termini, quanto è stato fatto finora non è sufficiente a sanare la situazione e a garantire condizioni di vivibilità agli abitanti. Di questo l’assessore dovrebbe prenderne atto. Serve affrontare il problema con maggior determinazione, individuando al più presto ulteriori interventi di mitigazione delle emissioni odorigene, perché quanto messo in campo finora evidentemente non basta».

Intanto, giovedì 12 febbraio, in occasione della terza Conferenza di servizi che si terrà in Provincia, i cittadini e i comitati saranno in presidio davanti al Comune di Montello per ribadire il loro “no” all’inceneritore proposto dalla società.

Monitorati i Comuni vicini: confermata la presenza di odori

Maione, nella sua replica, risponde ai quesiti sollevati dai politici sull’annosa questione degli odori molesti generati dall’impianto di trattamento rifiuti della Montello Spa, e lo fa prendendo in esame tre diversi spunti.

Il primo punto riguarda le azioni urgenti per garantire che la società implementi le misure di mitigazione indicate da Arpa Lombardia. Maione sottolinea che tra il 2022 e il 2025 sono state effettuate sette verifiche ispettive straordinarie.

Inoltre, nell’ottobre 2025, è stata condotta una verifica ispettiva per controllare l’ottemperanza delle prescrizioni emesse da Arpa in materia di scarichi in seguito al controllo non programmato del novembre 2024. Nella stessa occasione,  è stata verificata la realizzazione di un sistema a doppio portone nell’area di scarico dei rifiuti organici (Forsu) per contenere gli odori.

Tra luglio e ottobre 2025, Arpa ha anche condotto un monitoraggio nei Comuni limitrofi (Montello, Bagnatica, Brusaporto e San Paolo d’Argon), confermando la presenza diffusa di odori, sia di giorno che di notte.

Le azioni future? Maione spiega che – a seguito della mozione consiliare di settembre – è stato chiesto ad Arpa di relazionare le attività di valutazione e controllo ordinario o straordinario svolte nell’impianto e di attivare, entro 90 giorni, ulteriori attività ispettive. Una verifica ordinaria completa è già programmata per il 2026.

Il secondo punto si concentra sugli strumenti per garantire una comunicazione tempestiva sulle attività di monitoraggio e sugli interventi richiesti. Maione ha spiegato che è già attivo presso la Provincia di Bergamo un Tavolo di Consultazione permanente che coinvolge la Provincia, Ats, Arpa, i Comuni interessati e la società Montello Spa.

Arpa, prosegue la replica, ha incontrato più volte sindaci e cittadini per confrontarsi sulle molestie olfattive e sull’istanza per la realizzazione di un nuovo termovalorizzatore, il ben noto inceneritore di Montello: proprio da queste interlocuzioni è scaturita l’attività di monitoraggio straordinario dell’estate 2025.

E sempre l’impianto di incenerimento è protagonista del terzo punto, in cui l’assessore chiarisce come le problematiche odorigene verranno integrate nella valutazione per il nuovo inceneritore. In primis, Maione spiega che Regione Lombardia non ha competenza diretta sul rilascio dell’autorizzazione, che spetta invece alla Provincia di Bergamo.

Poi, che la Regione, sebbene non abbia competenza diretta, tramite Arpa fornisce alla Provincia tutti i dati raccolti e le relazioni tecniche sulle emissioni. L’obiettivo è segnalare gli interventi necessari per la minimizzazione degli odori, affinché la Provincia possa tenerne conto nella valutazione complessiva del quadro critico e delle ricadute cumulative sull’area.

Casati: «Non possiamo voltarci dall’altra parte»

Davide Casati, consigliere regionale bergamasco (Pd), ha replicato a sua volta a quanto scritto da Maione. «La risposta, arrivata solo in questi giorni nonostante i termini scaduti lo scorso 18 dicembre, evidenzia che “Arpa non ha al momento in programma di avviare nuove iniziative con Comuni e Regione, in particolare con la Montello Spa, finalizzate alla individuazione di interventi mirati volti a eliminare o ridurre le emissioni odorigene”, dopo aver condotto, a partire dalla metà del mese di luglio scorso, “una attività straordinaria di monitoraggio del disturbo olfattivo percepito nei Comuni di Montello, Bagnatica, Brusaporto e San paolo d’Argon, in collaborazione con il proprio Centro regionale olfattometria e aeriformi».

«Tale attività, si legge ancora nella risposta, pur avendo a disposizione solo i dati parziali (gli altri verranno integrati non appena disponibili) ha “confermato che la presenza degli odori è diffusa sia di giorno che di notte, con punti di particolare criticità”. Nonostante quindi la posa la posa del sistema a doppio portone nell’area antistante alla zona di scarico dei rifiuti organici, gli odori molesti persistono e i disagi per i cittadini pure», prosegue Casati.

«A questo punto prendiamo atto di tutto quanto fatto finora in termini di verifiche e controlli e anche di opere ed interventi, ma non possiamo che reiterare la nostra richiesta alla Regione: serve riprendere in mano la questione e affrontare il problema con maggior determinazione, individuando al più presto ulteriori possibili interventi di mitigazione delle emissioni odorigene, perché quanto messo in campo fino ad ora evidentemente non basta».

«Il problema degli odori molesti – conclude – sta impattando in maniera importante sulla vita quotidiana di migliaia di cittadini tra Montello e Comuni circostanti e noi e non possiamo voltarci dall’altra parte».