Il caso

Mancano dieci centesimi, i controllori li fanno scendere dal tram al buio: «A piedi da Ranica a Nembro»

Una donna racconta la poco piacevole esperienza vissuta con il suo compagno: «Dei passeggeri avevano offerto delle monetine, ma niente»

Mancano dieci centesimi, i controllori li fanno scendere dal tram al buio: «A piedi da Ranica a Nembro»

Una monetina da dieci centesimi è costata cara a una coppia della Val Seriana: per una serie di vicissitudini, nella serata di ieri (5 febbraio) sono stati fatti scendere dai controllori al buio, dovendosela così fare a piedi da Ranica a Nembro.

Il motivo? Non erano riusciti a fare il biglietto alla macchinetta sul convoglio, in quanto prendeva unicamente monete e loro non ne avevano abbastanza. Non avendo modo nemmeno di acquistare il biglietto digitale, dal personale non è stata data alternativa.

La monetina mancante

A raccontare quanto sarebbe successo è stata la donna, che ha scritto al nostro giornale per segnalare l’episodio:

«Buonasera, sono un’onesta cittadina. Volevo esprimere la mia indignazione riguardo ai quattro controllori operanti sulla linea Teb da via Bianzana a Ranica nella serata odierna (giovedì 5 febbraio per chi legge, ndr), intorno alle 19. In mattinata ho fatto regolarmente il mio biglietto da Nembro (dove abito) per Bergamo. Poi da lì ho preso un altro bus per andare a Como, dove ho visitato mio figlio disabile.

Ero insieme al mio compagno, con il quale siamo tornati a Bergamo intorno alle 18.30, poi abbiamo preso regolarmente il bus che fa il tragitto dalla stazione a ChorusLife. In seguito, il tram per tornare a casa, dopo dodici ore di viaggio. Pensavo di avere abbastanza moneta per prendere due biglietti e mi sono recata alla macchinetta, ma mi sono accorta che mancavano dieci centesimi.

Sono tornata quindi dal mio compagno che aveva preso posto, chiedendo se avesse il denaro mancante, ma purtroppo non li aveva nemmeno lui. Avevo una banconota da dieci euro, che ovviamente le macchinette non accettano».

Insomma, ha chiarito la signora, il viaggio fino a quel momento era stato fatto in regola, con i biglietti pagati, ma sul tram del ritorno ci sarebbe stato l’inghippo.

Fatti scendere al buio dai controllori

Il contrattempo ha fatto sì che del tempo venisse preso da questa ricerca di monetine, ma proprio in quel frangente sarebbero arrivati i controllori (di una società esterna alla Teb):

«Destino vuole che siano saliti a Redona, proprio nel momento in cui chiedevo al mio compagno i dieci centesimi. Mi hanno detto di esibire un documento, perché dovevano farci la multa per non avere con noi il biglietto. Gentilmente ho detto loro che purtroppo avevamo i telefoni entrambi spenti, perché scarichi, e quindi non potevamo neanche prendere i biglietti con la carta e ci mancavano dieci cent per il secondo biglietto.

Nonostante qualche anima buona ci avesse offerto quanto mancava, ci hanno fatto scendere a Ranica e ce la siamo siamo dovuta fare da lì a Nembro, zona Saletti, a piedi alle 19.30 di sera».

Sul tram, tra l’altro, c’è stata una discussione con i controllori, molto giovani, i cui modi a parere della lettrice sarebbero stati poco rispettosi.

Per giunta, mentre spiegava loro che una macchinetta dei biglietti spesso risultava malfunzionante (come anche quella sera), oppure stampava biglietti difettosi, ha dato «due pacche» sull’apparecchio per indicarlo. I controllori, a quel punto, avrebbero chiamato Teb per segnare che l’aveva danneggiata, «quando in realtà era già fuori uso da tempo».

Fiscali con tutti o con nessuno

Alla fine, dunque, al di là dell’intermezzo poco piacevole sono pure dovuti scendere, percorrendo il resto del tragitto con le loro gambe. A infastidire la cittadina nembrese, come ci fa capire anche lei, sarebbe stato più il comportamento dei controllori e il fatto che li abbiano costretti a farsi a piedi chilometri. Quando altre volte, invece, di fronte ad atteggiamenti palesemente anche arroganti di portoghesi, sbandati e minorenni poco educati, magari ci si volta dall’altra parte.

«I controllori dovrebbero salire sui tram quando sono pieni di ragazzini, che pensando di essere in una giungla si arrampicano, danneggiano le sedute, fumano e bevono. Altre volte salgono dei drogati, oppure degli ubriachi, e chi più ne ha più ne metta: siamo stanchi, e se si manda una segnalazione direttamente a Teb nemmeno ti rispondono, perché già in passato ne ho fatte».