Ultimamente a bordo dei mezzi di trasporto pubblico di Bergamo si stanno moltiplicando episodi di violenza e tensione ai danni di lavoratori e passeggeri. Situazioni che, secondo quanto denunciato dai sindacati, in alcuni casi sembrano veri e propri atti organizzati per creare caos, con conseguenze pesanti sul servizio e sulla sicurezza di autisti e controllori.
Insulti e aggressioni durante i controlli
Purtroppo non sono rari i casi in cui il personale incaricato da Atb e Teb, per prevenire disordini, venga insultato pesantemente o si trovi a gestire aggressioni nei confronti di altri passeggeri, spesso per questioni legate ai posti a sedere oppure alla convivenza a bordo.
L’ultimo episodio: un controllore aggredito
Tuttavia molti di questi episodi avvengono quando i protagonisti risultano sprovvisti di un titolo di viaggio valido. L’ultimo caso, in ordine di tempo, si è verificato sabato 31 gennaio vedendo vittima un controllore di Atb. L’uomo, impegnato nella verifica dei biglietti, è stato aggredito, spintonato e colpito, riportando contusioni tali da rendere necessario il ricorso al pronto soccorso. La prognosi è stata di sette giorni.
Denuncia dei sindacati
Le sigle sindacali dei trasporti Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Faisa-Cisal hanno deciso di intervenire pubblicamente per richiamare l’attenzione di cittadini e istituzioni:
«Le aziende stanno già facendo il massimo per limitare i disagi con azioni di contenimento e deterrenza – dichiarano i segretari territoriali Paolo Turani (Filt Cgil), Pasquale Salvatore (Fit Cisl), Adriano Villa (Uil Trasporti) e Antonio Chimirri (Faisa-Cisal) – ma la situazione peggiora ogni giorno e a pagarne le conseguenze sono lavoratori e lavoratrici, sempre più spesso disarmati di fronte a episodi violenti, oltre agli utenti costretti a subire disagio e rischio».
I sindacati chiedono un rafforzamento del sistema di controlli sul territorio e un intervento normativo che preveda aggravanti specifiche per le aggressioni al personale del trasporto pubblico: «Serve una sinergia tra adeguamento legislativo e lavoro sul territorio per esercitare controllo e deterrenza», sottolineano.