Sono sempre i soliti

Vandalizzato il campo Coni con scritte no-vax: «Una volta identificati gli autori, ripuliranno loro»

Frasi in vernice rossa contro vaccini, Oms e lo stesso Coni. Il raid nella notte tra il 6 e il 7 febbraio, in via delle Valli

Vandalizzato il campo Coni con scritte no-vax: «Una volta identificati gli autori, ripuliranno loro»

Foto di Sergio Agazzi

Un amaro risveglio, quello di questa mattina – sabato 7 febbraio – in via delle Valli a Bergamo. Il centro sportivo comunale, conosciuto ai più come campo Coni, è stato vandalizzato da un gruppo no-vax.

Frasi in vernice rossa contro vaccini, CO2 e Oms (Organizzazione mondiale della sanità) sono comparse nottetempo nella casa di numerose società di atletica leggera cittadine, tra cui l’Atletica Bergamo 59, U.S. Olimpia, Polisportiva Imiberg, Atletica Valle Brembana, ma anche Bergamo Stars, Omero Asd e Gav Vertova.

«Coni complice di vax genocidio»

«Sono profondamente delusa e triste per questo atto vandalico che ha colpito il campo di atletica – è il commento a caldo di Marcella Messina, assessora a Politiche sociali, longevità, salute e sport -. Le scritte sono un vero insulto, non solo allo sport, ma anche ai valori di rispetto e inclusione che dovrebbe rappresentare. Colpire lo sport in questo momento in cui vogliamo essere un luogo di incontro e di crescita, non di odio».

Il raid è stato messo in atto dal solito gruppo dei “Guerrieri ViVi”, firmati da una doppia V in un cerchio, che da diversi anni imbrattano ospedali, strutture, sedi (politiche, di giornali, di sindacati) e perfino cimiteri con frasi non più soltanto contro i vaccini, ma anche contro l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, l’Oms e, in questo caso specifico, anche il Coni.

Tra le scritte in vernice rossa si legge infatti: «Coni complice di vax genocidio», «Oms nazi assassini», «Chi cancella è complice», «CO2 = frode», «Oms org criminale», «Sarete presto morti o schiavi». Anche la sindaca Elena Carnevali e l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni sono intervenuti sul tema con una nota congiunta. «Quanto accaduto rappresenta uno sfregio grave e inaccettabile: alle strutture pubbliche, allo sport e ai suoi valori più alti, celebrati proprio ieri sera con l’avvio delle Olimpiadi di Milano-Cortina, e alla memoria di una comunità che ha pagato un prezzo altissimo durante la pandemia; un dolore ancora vivo, che merita silenzio, dignità e verità, non provocazioni».

«Non si tratta di “controinformazione” – aggiungono -, ma di un gesto intimidatorio e irresponsabile, che nulla ha a che vedere con il confronto democratico e che alimenta solo odio e disinformazione. Riteniamo inoltre che, una volta identificati, siano proprio gli autori di questo ennesimo atto vandalico a ripulire le mura imbrattate, come gesto concreto di assunzione di responsabilità e come monito chiaro: Bergamo non tollera chi offende la memoria, la scienza e il bene comune».

Solo l’ultimo di una lunga serie

Non si tratta, purtroppo, di un caso isolato. Soltanto un paio di settimane fa, un gruppo di no-vax aveva imbrattato la sede di Cgil Bergamo in via Garibaldi; negli ultimi mesi, erano stati presi di mira e vandalizzati il cimitero di Ghisalba e la nuova passerella di Colognola. Nel novembre 2024, un raid aveva colpito Palazzo Frizzoni e Palazzo Uffici, in pieno centro a Bergamo.