Anche nel 2026, chi parcheggia per un massimo di mezz’ora al Papa Giovanni continuerà a pagare 1 euro invece di 1,40. I quaranta centesimi di sconto, già applicati lo scorso anno, sono stati confermati ufficialmente con una delibera appena pubblicata sull’albo pretorio dell’Asst.
La misura non nasce solo come agevolazione economica, ma come strumento per rendere più fluido l’utilizzo dei parcheggi, spesso saturi nelle fasce orarie più critiche. L’obiettivo è liberare più rapidamente gli stalli occupati per brevi soste, lasciando spazio a chi deve fermarsi più a lungo per visite, ricoveri o esami.
Nel documento si spiega che la decisione è frutto di una condivisione tra la Provincia di Bergamo, concessionaria del parcheggio, e l’azienda ospedaliera. I dati sull’occupazione parlano chiaro: negli orari di punta i parcheggi raggiungono livelli molto elevati, con conseguenze dirette sulla viabilità interna ed esterna.
Il problema, però, non riguarda solo chi entra. Succede spesso che le auto restino incolonnate agli ingressi in attesa che si liberi un posto, mentre all’esterno qualcuno si ferma a bordo strada, in divieto di sosta, per accompagnare parenti o pazienti senza accedere al parcheggio. Una dinamica che complica ulteriormente la circolazione nelle aree limitrofe all’ospedale.
«È una situazione simile a quella che si verifica all’aeroporto», osserva l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni al Corriere Bergamo. «Arrivano segnalazioni alla centrale operativa e gli agenti del Pronto intervento vengono inviati per gestire la viabilità. Se capita in orari tranquilli, l’intervento è rapido; ma nelle fasce di punta, con i cantieri in corso, non sempre è immediato».
Per affrontare il nodo traffico, intanto, si guarda anche oltre le tariffe. L’Asst ha attivato un tavolo di confronto con Comune e Provincia, che lo scorso anno ha già portato a interventi sulla segnaletica orizzontale e verticale, in particolare nella zona della rotatoria tra il parcheggio Sud e quello Est. Un intervento che ha migliorato il flusso dei veicoli in ingresso da via Martin Luther King.
Le interlocuzioni, assicurano dall’azienda ospedaliera, sono ancora in corso. Sul tavolo ci sono nuove valutazioni e possibili investimenti, perché viabilità e parcheggi restano due facce della stessa medaglia.