Il gioco delle coppie, quando viene costruita una rosa, è sempre da tenere a mente. Si tende ad avere sempre due soluzioni in ogni zona del campo e se poi questa varietà di soluzioni tecniche e tattiche è in grado di cambiare il volto alla squadra con un semplice cambio ancora meglio.
Nel gruppo nerazzurro a disposizione di mister Palladino di esempi del genere ce ne sono diversi, ma un paio meritano particolare attenzione perché sono estremamente significativi.
Bernasconi e Zalewski possono giocare nello stesso ruolo, ma sono molto diversi per percorso di crescita, aspettative di inizio stagione, capacità di interpretare il ruolo. Bernasconi, classe 2003, è la novità stagionale del gruppo orobico: laterale di piede mancino, può giocare basso ma anche a tutta fascia ed è il classico “soldatino”; Zalewski nasce trequartista, poi passa a quinto, ma nell’Atalanta lo abbiamo visto anche alto nel tridente, alla Lookman, con licenza di svariare. Il primo è perfetto se devi coprirti un po’ di più, il polacco è più indicato nelle gare in cui vuoi spingere.
Per il ruolo di centravanti, dove c’era Retegui ora ci sono Scamacca e Krstovic. In due hanno segnato finora 18 gol, ma l’azzurro è più portato a raccordare il gioco e cercare la conclusione con soluzioni migliori sul piano tecnico, mentre il montenegrino è più incline al corpo a corpo, attacca la profondità e calcia appena possibile. Sono entrambi centravanti, possono fungere senza problemi da riferimento offensivo, ma permettono a Palladino di proporre cose diverse in contesti di partita differenti.