Sulla scia delle (ottime) edizioni precedenti, torna in Val Seriana “Montagna di Gusto”, la rassegna enogastronomica promossa dal Distretto del Commercio Alta Valle Seriana-Clusone, in collaborazione con Promoserio e i ristoratori locali, arrivata alla quinta edizione. Si parte il 20 febbraio, con un calendario di eventi che proseguirà ogni venerdì sera fino al 10 aprile, per un totale di sette appuntamenti.
Il programma dell’iniziativa
Il format resta quello di sempre: una cena dedicata, costruita attorno a un menu completo (antipasto, primo, secondo e dessert e bevande incluse) pensato per valorizzare ingredienti, ricette e interpretazioni contemporanee della cucina di montagna.
A comporre il percorso gastronomico dell’edizione 2026 sono sette ristoranti distribuiti tra Alta Valle Seriana e Val di Scalve: l’Hotel Ristorante Morandi di Valbondione (Fiumenero), lo Chef Zeta Cantina Gourmet di Ponte Nossa, la Locanda Blum In di Rovetta e il Ristorante Garden di Fino del Monte. Insieme alle conferme, l’edizione 2026 presenta anche le tre nuove adesioni: l’Isacco Bistrot di Clusone, la Villa Neuchatel di Fino del Monte e il Masa Chalet al Passo della Presolana, a Colere. La quota è fissata a 55 euro a persona e la prenotazione è obbligatoria.
«Montagna di Gusto arriva alla quinta edizione e conferma un’idea semplice, che in questi anni ha funzionato: raccontare Val Seriana e Val di Scalve attraverso la tavola, mettendo in rete ristoratori e territorio – afferma Michele Lazzaretti, presidente del Distretto -. Il format resta quello collaudato perché è proprio la continuità, insieme alla qualità dei menu, ad aver costruito il successo delle passate edizioni. Quest’anno, siamo molto lieti delle tre nuove adesioni, che portano nuove firme e nuove interpretazioni della cucina di montagna, accanto ai ristoranti che hanno dato identità alla rassegna fin dall’inizio. Il nostro invito è quello di sedersi a tavola e scoprire, piatto dopo piatto, un territorio che sa sorprendere restando fedele alle sue radici».
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Dal risottino con formaggio d’alpeggio alla taragna di mais rostrato rosso
Tra i piatti che meglio raccontano questo innesto, spiccano piatti come il risottino Carnaroli stagionato 24 mesi con formaggio d’alpeggio, paprika dolce e polvere di funghi porcini oro, firmato da Villa Neuchatel o la guancia di vitello brasata al Valcalepio Magri Sereno con polenta taragna di Mais Rostrato Rosso di Rovetta “Cà di Lene”, proposto da Isacco Bistrot. Per chi cerca un finale che unisca tradizione e sorpresa, Masa Chalet punta su un cremoso al cioccolato bianco, crumble di mais rostrato di Rovetta, frutti rossi e olio al rosmarino, un dessert tradizionale, ma portato in rassegna con una firma più contemporanea e il richiamo al territorio.
Accanto alle novità, restano centrali i menu che parlano la lingua della valle e della montagna: c’è la trota e ci sono le carni, ci sono i richiami alla polenta e ai formaggi di alpeggio, e non manca la selvaggina, che qui è cultura prima ancora che ingrediente.
Nota a parte, anche quest’anno, per Contrada Bricconi. Il ristorante premiato con una stella Michelin e una stella Verde aderisce all’iniziativa e proporrà ogni giovedì o domenica sera una cena gastronomica di sei portate, comprensiva di dessert e piccola pasticceria, al costo di 100 euro a persona (bevande e caffè esclusi).
Per maggiori informazioni, date, proposte di menu collegarsi al sito web ufficiale a questo link.