Il bilancio

Un arsenale da… distruggere. La Questura di Bergamo ha ritirato e destinato alla distruzione ben 62 armi

Sono i risultati dell'attività di controllo finalizzata a verificare il rispetto della legge e la permanenza dei requisiti richiesti per la detenzione di pistole e fucili

Un arsenale da… distruggere. La Questura di Bergamo ha ritirato e destinato alla distruzione ben 62 armi

Un vero e proprio arsenale, che però andrà… distrutto. La Questura di Bergamo ha comunicato oggi (mercoledì 11 febbraio) i risultati della propria attività di controllo finalizzata a verificare il rispetto degli obblighi di legge e la permanenza dei requisiti soggettivi richiesti per la detenzione di armi. Nell’ambito di tale operazione, complessivamente sono state ritirate e destinate alla distruzione 62 armi.

I controlli di legge

L’attività è legata all’attuazione del D.lgs. n. 104/2018, che impone ai detentori di armi l’obbligo di presentare ogni cinque anni un certificato medico attestante l’idoneità psico-fisica. Proprio sulla base di questi controlli, iniziati a settembre 2025, 48 persone sono state formalmente diffidate dalla Questura a produrre il certificato medico previsto dalla normativa. E a seguito delle verifiche, in diverse hanno proceduto alla cessione volontaria delle armi per la rottamazione.

Non solo: i controlli hanno inoltre permesso di individuare detentori non più in possesso dei requisiti soggettivi necessari. Nei confronti di quattro di loro è stato disposto il ritiro cautelare delle armi, mentre due sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di omessa custodia delle armi, non avendo indicato l’ubicazione o avendole disperse a seguito di un trasloco.

Revoche e sospensioni delle licenze

Sempre per violazioni simili – inadempienze nella custodia, abuso del titolo e sopravvenuta carenza dei requisiti soggettivi -, tra luglio e dicembre 2025 sono stati adottati 27 provvedimenti di revoca e 7 di sospensione della licenza di porto di fucile e sono state rigettate 45 istanze di rilascio della licenza, visto che i richiedenti non risultavano in possesso dei requisiti psico-fisici o avevano precedenti penali.

La Questura di Bergamo sottolinea come l’attività di controllo sarà ulteriormente intensificata nei prossimi mesi, a conferma dell’attenzione costante sul tema della detenzione legale delle armi. «Il rispetto delle regole non costituisce un mero adempimento burocratico, ma rappresenta una condizione imprescindibile per la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza della collettività», commentano da via Noli.