Un intervento accorato, quello di ieri (giovedì 12 febbraio), a in Plenaria a Strasburgo, di Lara Magoni, eurodeputata bergamasca di Fratelli d’Italia e coordinatrice del gruppo Ecr (European Conservatives and Reformists) nella Commissione per la cultura e l’istruzione (Cult) del Parlamento europeo.
«Il lavoro che doveva occuparsi concretamente dell’accesso alla giustizia per le donne e di una loro maggiore partecipazione alla vita pubblica si è trasformato in un mero manifesto ideologico – ha detto Magoni -. Si parla di “gender”, maternità surrogata, parità 50:50, diritti Lgbtiq+, persino della necessità di giudici donne per affrontare violenze di genere. Ma tutto resta teorico. Non si affrontano concretamente i problemi reali: la sicurezza, la tutela della maternità e della famiglia, il sostegno concreto a chi subisce violenza».
Magoni ha continuato:
«Non c’è alcun riferimento alle donne oppresse nei Paesi governati dalla Sharia, dove i diritti femminili vengono calpestati ogni giorno, né a quelle che lottano per la libertà sotto regimi che ignorano ogni principio di giustizia. Non serve un manifesto ideologico per difendere le donne. Serve un’Europa che agisca, non che chiacchieri; che metta al centro la realtà, non le teorie; che garantisca protezione, sostegno tangibile e libertà reale».
Il discorso della eurodeputata è stato pronunciato mentre si discuteva delle Raccomandazioni al Consiglio circa le priorità dell’Unione Europea in vista della 70ª sessione della Commissione delle Nazioni Unite sulla condizione femminile.