A San Siro

Elisabetta Soldini, da Osio Sotto alla cerimonia d’inaugurazione di Milano-Cortina con la targa del Madagascar

Dalla corsia del Besta alla passerella olimpica: la giovane psicologa scelta come "placard bearer" per la sfilata delle nazioni

Elisabetta Soldini, da Osio Sotto alla cerimonia d’inaugurazione di Milano-Cortina con la targa del Madagascar

Dallo studio di psicologia alle luci di San Siro, in mezzo a migliaia di spettatori. Per Elisabetta Soldini, classe 1998, originaria di Osio Sotto, la notte del 6 febbraio è diventata un ricordo indelebile.

Psicologa all’Istituto neurologico Carlo Besta di Milano, pallavolista nel tempo libero e residente a Cernusco sul Naviglio, è stata una delle “placard bearer” della cerimonia inaugurale dei Giochi, le ragazze incaricate di portare una targa con il nome delle nazioni durante la sfilata.

Un’avventura iniziata quasi per caso. A settembre un’amica danzatrice le segnala il casting alla Fabbrica del Vapore di Milano per partecipare come volontaria all’inaugurazione delle Olimpiadi: cercavano ballerini, ma anche altre figure. Elisabetta decide di provare.

Le ragazze selezionate

Il giorno stesso le chiedono di imparare una coreografia di otto minuti da eseguire davanti ai selezionatori. Attorno a lei professionisti arrivati da tutta Italia: «Non facendo danza, ero intimidita», racconta Soldini.

Dopo un mese, l’email: scelta come “placard bearer”. «Quando ho letto il termine non sapevo nemmeno cosa significasse o che ruolo fosse», aggiunge con ironia.

Alle convocazioni successive si ritrova in un gruppo di circa sessanta ragazze, selezionate (…)

Continua a leggere sul PrimaBergamo in edicola fino a giovedì 19 febbraio, o in edizione digitale QUI