Scassinatori

Furto di auto di lusso tra Bergamo, Treviolo e Curno: colti sul fatto e arrestati

I due, già noti alle forze dell’ordine, sono stati ritenuti responsabili di diversi episodi

Furto di auto di lusso tra Bergamo, Treviolo e Curno: colti sul fatto e arrestati

I carabinieri della sezione operativa di Bergamo hanno arrestato, nella notte tra domenica 8 e lunedì 9 febbraio, due cittadini di origine albanese, classe 1982 e 1992, colti in flagranza di reato. I due, già noti alle forze dell’ordine, sono stati ritenuti responsabili di diversi episodi di furti aggravati su auto in sosta tra Bergamo, Treviolo e Curno.

Movimenti seguiti dai militari e furti su Mercedes e Audi

Le auto scassinate

L’operazione è scattata al termine di un servizio preventivo mirato dei militari che ha permesso ai carabinieri di documentare gli spostamenti dei sospettati e le varie fasi dei colpi. Durante la notte, i due avrebbero rubato una Fiat 500L parcheggiata in via Linneo, a Bergamo, utilizzandola per muoversi tra i comuni della zona.

Dopo essersi spostati a Treviolo, i due sospettati avrebbero smontato e sottratto diversi componenti da una Mercedes GLC, tra cui volante, paraurti, cofano e gruppi ottici anteriori. Successivamente si sarebbero diretti a Curno, dove avrebbero preso di mira una Audi Q8, asportando anche in questo caso volante, paraurti, cofano e fari anteriori. Dall’abitacolo dell’Audi sarebbero stati inoltre rubati due seggiolini per bambini.

Recupero refurtiva e arresto dei sospettati

Gli accertamenti effettuati nell’immediatezza avrebbero permesso di ricondurre ai due sospettati tutti e tre gli episodi di furto aggravato. La Fiat 500L rubata e la refurtiva sono state rinvenute dai militari e restituite ai legittimi proprietari. Alla luce degli elementi raccoti, i due sono stati arrestati e condotti nel carcere di Bergamo.

La decisione del giudice e i controlli contro i reati predatori

Dopo l’udienza di convalida, il gip di Bergamo, su richiesta della Procura, ha disposto la custodia cautelare in carcere per il 37enne, mentre per il complice sono stati stabiliti gli arresti domiciliari.