Una tragedia

Chi era Francesco, 18enne di Gromlongo investito in bici: la passione, il diploma a breve e il dolore della comunità

Grande appassionato di ciclismo, bravo ragazzo, solare, gentile con tutti: così lo descrivono chi ha conosciuto Francesco. «Ci mancherai»

Chi era Francesco, 18enne di Gromlongo investito in bici: la passione, il diploma a breve e il dolore della comunità

A Gromlongo, frazione di Palazzago, sono tutti increduli. Francesco Mazzoleni, diciotto anni appena, è morto tragicamente lungo la strada provinciale 175, a Barzana, travolto da un’auto mentre rientrava a casa dopo un allenamento in bicicletta. Grande appassionato di ciclismo, aveva approfittato della bella giornata di sole di domenica 15 febbraio.

Una persona solare e gentile, appassionato di ciclismo

Un bravo ragazzo, solare, gentile con tutti: chi lo ha conosciuto ricorda così Francesco, che quest’anno si sarebbe dovuto diplomare al liceo scientifico Leonardo da Vinci di Bergamo. Era un grande appassionato di ciclismo, come il papà Manuel: da non molto era entrato a far parte del team Goodshop Yoyogurt di Torino, tra gli under 23, ma era anche membro del Gruppo sportivo di Gromlongo.

Ieri, domenica 15 febbraio, aveva deciso di approfittare della bella giornata di sole per andare a fare un allenamento con un amico. Poco dopo le 14.30, la tragedia: Francesco stava tornando a casa solo percorrendo la provinciale 175, quando all’altezza dell’incrocio con via Capretti è stato travolto da una Ford Focus azzurra che viaggiava nella direzione opposta.

L’impatto gli è purtroppo stato fatale. Il giovane è stato sbalzato per metri, finendo sull’asfalto. La bicicletta, invece, si è spezzata a metà ed è finita tra la carreggiata e il sentiero. Nonostante il pronto intervento dell’ambulanza della Croce Blu di Almenno San Salvatore e di un’auto medica da Bergamo, per il 18enne non c’è stato purtroppo nulla da fare.

Ancora da chiarire come e perché l’automobile abbia investito Francesco. Sul posto è arrivata la polizia stradale di Bergamo con i carabinieri di Villa d’Almè per tutti i rilievi del caso. Il conducente dell’automobile, un 30enne di Madone, è rimasto illeso ed è risultato negativo all’alcol test. Sul luogo dell’incidente, come riporta L’Eco di Bergamo, sono accorsi anche i famigliari di Francesco, disperati.

I genitori, hanno raccontato i cugini Filippo e Leonardo di Caprino Bergamasco, avevano già capito che qualcosa non andava quando non hanno visto il giovane rientrare: papà Manuel e mamma Marianna, infatti, erano soliti seguire il figlio lungo il tragitto dell’allenamento tramite un’applicazione per smartphone. Quando hanno notato che Francesco risultava fermo da un po’ in quella posizione, il luogo dell’incidente, si sono allarmati.

«La bicicletta era la sua vita. Se n’è andato facendo la cosa che amava di più, questa è l’unica consolazione che possiamo trovare in una tragedia simile», hanno detto i cugini al quotidiano. Al cordoglio si è unito anche il sindaco di Palazzago, Andrea Bolognini, molto vicino alla famiglia. In segno di rispetto, la sera di domenica il circolo della Lega di Palazzago ha annullato la festa in programma nell’area feste, in cui sarebbe dovuto intervenire il ministro Roberto Calderoli.

I messaggi di cordoglio sui social

«Hai pedalato anche nel nostro oratorio, insieme a noi. Ci mancherai Francesco», sono le parole affidate ai social dell’Oratorio di Palazzago. «Oggi la Comunità di Palazzago piange un suo giovanissimo concittadino, Francesco Mazzoleni, che ha perso la vita a soli 18 anni, proprio mentre praticava la sua più grande passione, il ciclismo – scrive l’amministrazione comunale -. Riposa in pace Francesco. Una preghiera e un abbraccio ai familiari».

«È una domenica molto triste per noi – è il messaggio del team di cui faceva parte il giovane -. Ci lascia troppo presto il nostro Francesco Mazzoleni. Investito mentre si allenava sulle sue strade di casa, mentre faceva ciò che più amava. Ci stringiamo tutti in un doloroso silenzio, attorno alla famiglia di Francesco. Porteremo sempre con noi il tuo sorriso e la tua grinta che ti spingevano a inseguire il tuo sogno. Sei e resterai sempre un nostro Orange. Ciao, giovane Francesco».