Terza sconfitta di fila per i bergamaschi nella massima competizione europea: il 2-0 maturato a Dortmund premia nella giusta misura i padroni di casa, con i bergamaschi che prendono due reti nel primo tempo su azioni in cui il centravanti Guirassy è stato letale.
Giallonero? No, il colore di Dortmund è il grigio. Ovunque
Anche se il giallonero Ape Maia del Borussia è praticamente in ogni angolo della città, il colore predominante a Dortmund è il grigio. Del cielo, costantemente plumbeo nei due giorni in cui la Dea rimane in Germania, ma anche dei palazzi, ordinati intorno al centro e alla stazione centrale. C’è poco da vedere in questo angolo di Germania a Nord di Colonia e Dusseldorf, dove si trovano anche i due aeroporti che “portano” il grosso dei sostenitori dell’Atalanta. Chi ha scelto macchina e bus, invece, ha trovato anche tanta neve in Svizzera. Tornando a Dortmund, una delle curiosità che balzano subito all’occhio è che i ristoranti che aprono per il pranzo e per la cena in orari ragionevoli sono tutti italiani. Poca Germania, birra a parte, anche in questo senso.
Impressionante il Muro Giallo, clamoroso lo stadio. E il traffico

L’avvicinamento allo stadio è un problema per tutti, compreso il Borussia Dortmund, che arriva allo stadio solo alle 20.23 e chiede dunque di cominciare la partita un quarto d’ora dopo. Dentro l’impianto, nonostante qualche spazio vuoto nell’anello superiore dove c’è il settore ospiti, il clima è pazzesco e se nei corridoi esterni è un brulicare di persone che mangiano e bevono qualunque cosa capiti a tiro (dai wurstel alle caramelle, il passo è breve), lo spettacolo vero si nota appena saliti i gradini che portano in tribuna. Sciarpe ovunque, un Muro Giallo che è veramente un muro e You’ll Never Walk Alone cantata a squarciagola. Un clima che incanta. Posti così, per il calcio, sono una fortuna quando puoi viverli.
Formazione: Kossounou e Scamacca dall’inizio, 4 cambi rispetto alla Lazio
Palladino in avvio sceglie di cambiarne quattro rispetto alla Lazio. Dal primo minuto ci sono Kossounou per Scalvini, Kolasinac per Ahanor, Pasalic per Samardzic e Scamacca per Krstovic. Una formazione equilibrata nel 3-4-2-1 ormai noto della Dea, che lascia in panchina (magari da sfruttare nella ripresa) Samardzic, Sulemana e Krstovic. Panchina anche per il giovanissimo Vavassori, aggregato dalla formazione Under 23 proprio alla vigilia. Nel Borussia la novità è Luca Reggiani (classe 2008) in difesa, Ryerson rimane dunque a centrocampo con la coppia Brandt-Beier a supporto di Guirassy. Stadio mozzafiato a Dortmund, oltre 80 mila spettatori con una rappresentanza orobica di circa 1.500 unità nel settore ospiti.
Primo tempo: Guirassy la apre e la chiude, 2-0 per i tedeschi
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Il primo tempo inizia come peggio non si potrebbe: palla da sinistra a destra con un cross non controllato dai bergamaschi, nuovo pallone in mezzo di Ryerson che trova Guirassy a staccare indisturbato (Kossounou è immobile) e lo 0-0 è già un ricordo. Nel cuore della prima frazione la Dea ci prova anche: Zalewski per due volte mette al centro palloni pericolosi, ma nessuno si presenta all’appuntamento con il gol. E allora il Borussia, che non incanta ma tiene benissimo il campo, al 42’ va nuovamente in gol. È ancora Guirassy a furoreggiare (Djimsiti non lo tiene) e la palla in mezzo vale il raddoppio di Beier. Al riposo, i padroni di casa sono meritatamente avanti senza che Carnesecchi abbia fatto una sola parata.
Secondo tempo: qualche segnale di risveglio, ma il risultato non cambia
Dopo l’intervallo, con i cambi di Palladino (Hien e Krstovic per Djimsiti e Scamacca) e più attenzione ai dettagli, l’Atalanta cerca di costruire qualcosa in più davanti e arrivano anche alcune conclusioni (deboli) con Krstovic e Samardzic, ma la partita finisce con il giusto divario tra due squadre che si sono affrontate uomo contro uomo per un risultato determinato da alcuni dei duelli individuali più attesi e, purtroppo per noi, andati esattamente come si sperava non andassero. Adesso a Bergamo servirà un grande risultato per conquistare gli ottavi di finale, ma prima c’è il Napoli, che arriva domenica (22 febbraio) alle 15 e va preso estremamente sul serio.
Borussia Dortmund-Atalanta 2-0
Reti: 3’ Guirassy (B), 42’ Beier (B)
Borussia Dortmund (3-4-2-1): Kobel; Reggiani, Anton, Bensebaini; Ryerson, Bellingham, Nmecha (83’ Sabitzer), Svensson; Beier (70’ Adeyemi), Brandt (70’ Chukwuemeka); Guirassy (83’ Fabio Silva). All. Kovac
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Kossounou, Djimsiti (46’ Hien), Kolasinac; Zappacosta (72’ Bellanova), De Roon (63’ Sulemana), Ederson, Bernasconi; Pasalic, Zalewski (83’ Samardzic); Scamacca (46’ Krstovic). All. Palladino
Arbitro: Gozubuyuk (Olanda)
Ammoniti: 18’ Reggiani (B), 40’ Kossounou (A), 40’ Djimsiti (A), 45’+1 Scamacca (A), 48’ Anton (B)