Dopo aver fatto crescere migliaia di bambini nei suoi oltre cento anni di storia, quest’estate la scuola dell’infanzia parrocchiale “Santa Teresina del Bambino Gesù” di Peia chiuderà definitivamente i battenti.
Una notizia in un certo senso prevista e già nell’aria da tempo, ma che ha ugualmente colpito come un fulmine a ciel sereno una comunità che ha cercato fino all’ultimo di evitare questo provvedimento.
La motivazione, come confermato dal parroco don Alberto Gervasoni, non è di natura economica, ma puramente legata ai numeri. La crisi demografica che da anni si sta abbattendo sui territori montani non ha risparmiato nemmeno la Val Gandino, trovando in Peia uno dei paesi più duramente colpiti dal fenomeno.
Impietoso il responso dell’ultima turnata di iscrizioni per il prossimo anno scolastico: solo tre nuovi iscritti alla classe dei piccoli si sarebbero infatti aggiunti agli altrettanti tre mezzani e quattro grandi, per un totale di dieci bambini in tutta la struttura. Già lo scorso anno, con 17 iscritti, l’asilo aveva toccato un minimo storico.
Il trend negativo delle nascite si sta inoltre già ripercuotendo sulle classi successive: lo scorso settembre, per la prima volta nella sua storia, alla scuola primaria non è partita la classe prima, e i soli cinque iscritti sono stati accorpati alla primaria di Leffe, del cui comprensivo fa già parte anche il plesso di Peia.
Analoga situazione avverrà il prossimo anno, visto che le iscrizioni hanno già confermato solo tre nuovi alunni per la primaria di Peia. Insieme alla denatalità, uno dei motivi del drastico calo nei numeri sta proprio nel fatto che diverse famiglie residenti in paese scelgono di iscrivere i figli negli istituti vicini (…)