Squadra mobile

Raffica di controlli della Polizia di Stato: nel mirino tre centri massaggi

Alle attività multe per un totale di 10mila euro per diverse irregolarità, rimpatrio per una cittadina cinese. In carcere un bergamasco. Mentre sul fronte fragilità riaccompagnata a casa un'anziana

Raffica di controlli della Polizia di Stato: nel mirino tre centri massaggi

Multe per oltre diecimila euro, un provvedimento di espulsione e un arresto. È il bilancio del servizio straordinario di controllo del territorio messo in campo nel pomeriggio di ieri (venerdì 20 febbraio) dalla Polizia di Stato di Bergamo, che ha interessato la città e alcuni comuni limitrofi con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e il contrasto alle diverse forme di illegalità.

Centri massaggi nel mirino

L’attività ha visto impegnati gli operatori della Squadra mobile, affiancati dal personale della Polizia locale, in una serie di verifiche mirate all’interno di tre centri massaggi cittadini. Al termine dei controlli sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore ai diecimila euro.

Non solo multe: parallelamente sono state avviate specifiche istruttorie per accertare l’adeguatezza strutturale dei locali e il rispetto delle condizioni igienico-sanitarie. Un’azione che punta a garantire il rispetto delle regole e a prevenire eventuali situazioni di irregolarità. Durante le operazioni è stata inoltre individuata una cittadina cinese risultata irregolare sul territorio nazionale. Nei suoi confronti è stato emesso un provvedimento di espulsione.

Arresto a Orio al Serio

I controlli si sono estesi anche all’aeroporto di Orio al Serio, dove l’attività è stata svolta in collaborazione con la polizia di frontiera. Proprio nello scalo bergamasco è stato rintracciato un cittadino italiano destinatario di un provvedimento definitivo di carcerazione.

L’uomo doveva espiare una pena residua di sette anni per reati contro il patrimonio. Dopo l’identificazione e il completamento degli atti di rito, è stato accompagnato nel carcere di via Gleno.

L’attenzione alle fragilità

Nel corso del servizio non sono mancati interventi diversi dal contrasto ai reati: una donna anziana, visibilmente disorientata, si è avvicinata agli agenti chiedendo indicazioni per rientrare a casa, indicando però un quartiere molto distante da quello in cui si trovava.

Insospettiti dallo stato di confusione, i poliziotti hanno effettuato accertamenti immediati, verificando che la signora si era effettivamente allontanata dalla propria abitazione e non era in grado di farvi ritorno autonomamente. Valutata la situazione, gli operatori l’hanno accompagnata personalmente a casa, riaffidandola ai familiari.