Le pagelle dopo il Napoli

Pasalic e Samardzic meritano solo applausi, bravo anche Scalvini e solo una insufficienza

Prova di grande spessore da parte di davvero tanti elementi, tranne Bellanova, che non riesce mai a cambiare marcia

Pasalic e Samardzic meritano solo applausi, bravo anche Scalvini e solo una insufficienza

Tante prove importanti, solo un giocatore sotto il 6 e risposte grandiose sia dai titolari che dai subentranti. Nella vittoria per 2-1 sul Napoli, i migliori sono Pasalic e Samardzic, ma anche Scalvini ha giocato una grande partita.

Carnesecchi 6: nessuna colpa sul gol di Beukema che sblocca il risultato (17’), nel recupero del primo tempo stoppa Alisson e Vergara al termine di un’azione in ripartenza davvero pericolosa. In pieno recupero, tuffo a liberare un cross che fa esultare tutti. Ordinaria amministrazione per lui.

Scalvini 7,5: dalle sue parti si muove Alisson, che è un brutto cliente, ma contiene bene e cerca di far ripartire l’azione. Bravo anche nella ripresa a leggere traiettorie e movimenti degli avanti del Napoli. Esce nel finale, grande prestazione. (70’ Djimsiti 6,5: entra in un momento complicato e ha la lucidità di mettere il piede, la testa e il cuore in ogni pallone che transita dalle sue parti. Bravissimo).

Hien 7: duello corpo a corpo con Hojlund d’altri tempi. Al 42’ Chiffi lo punisce con rigore e cartellino giallo, ma fortunatamente la revisione Var sistema tutto. Nella ripresa è strepitoso in diverse occasioni, all’inizio del tempo rischia molto nel corpo a corpo perso con Hojlund, ma Chiffi fischia fallo.

Kolasinac 7: bella gara su Vergara, ha il merito (enorme) di contenere con mestiere, fisico e grinta un ragazzo che ha dieci anni in meno di lui. Esce nel finale, stremato, tra gli applausi di tutto lo stadio, dei sampietrini del Sentierone e di tutta l’area food di Oriocenter. (84’ Ahanor s.v.).

Bellanova 5: torna titolare e per tutto il primo tempo gioca solo la palla facile al compagno arretrato più vicino. Esce al 58’ senza che la valutazione cambi di una virgola. Prestazione negativa. (58’ Bernasconi 7: guadagna l’angolo da cui nasce il pari, mette sulla testa di Samardzic il pallone del 2-1 e nel finale è bravo a contenere Politano in fase di ripiegamento).

De Roon 7: ancora una volta in campo per tutta la gara, se la vede con Lobotka, che ha la colla sui piedi e si muove con una frequenza molto più alta rispetto alla sua. Nonostante ciò, non perde mai la posizione, non è mai sbilanciato, non è troppo falloso. Capitano vero.

Pasalic 7,5: non ha il ritmo di Ederson e nel primo tempo si vede, ma poi stacca di testa sul cross di Zalewski da calcio d’angolo e pareggia i conti di una partita in cui migliora con il passare dei minuti e chiude da protagonista riempiendo l’area in continuazione.

Zappacosta 7: parte senza grandi iniziative in profondità. A sinistra è timido parente della versione che si vede sulla corsia opposta dopo l’uscita di Bellanova. Chiude da protagonista, attacca la profondità ed entra in tante azioni importanti.

Sulemana 6: sua la prima conclusione al 35’, con destro sul palo più vicino e tuffo di Milinkovic-Savic a salvare in angolo. Ci riprova al 40’, sempre con il destro in diagonale, e anche se non partecipa molto alla manovra è l’unico che calcia verso la porta fino al riposo. (46’ Samardzic 7,5: entra bene, distribuisce alcuni palloni molto importanti, poi all’82’ insacca di testa il gol del 2-1 con un terzo tempo che non è il suo forte. Eroe di giornata, gol con vista Champions).

Zalewski 7: gira molto sulla trequarti, ma nella prima parte del match non trova mai il pertugio giusto per calciare o rendersi pericoloso. Un po’ come tutti, alza i giri del motore nella ripresa e batte perfettamente sulla testa di Pasalic l’angolo del pareggio.

Krstovic 6: bello il pallone per Sulemana al 35’, prima e dopo ha il merito di lottare come un leone contro Juan Jesus, cercando sempre di dare profondità alla manovra. (58’ Scamacca 6,5: gran conclusione di destro al 68’ su assist di Samardzic, lotta e riempie l’area di rigore contribuendo alla costruzione di un successo di importanza davvero enorme).

Palladino 7: le scelte iniziali non pagano, la squadra è meno brillante e feroce di quanto ci si potesse aspettare, ma ha il merito di aver cambiato marcia alla squadra con i cambi della ripresa. Vince ancora (7 su 9 in campionato) e ora “vede” anche la Champions.