A tre mesi dalla pubblicazione del bando, il Comune di Bergamo traccia un primo bilancio sull’assegnazione dei 34 orti urbani messi a disposizione in diversi quartieri cittadini. L’iniziativa, pensata per promuovere la coltivazione a chilometro zero, la cura del territorio e la socialità di vicinato, ha registrato un forte interesse da parte dei cittadini.
Dove sono gli orti disponibili
Gli orti urbani disponibili sono distribuiti in varie zone della città: via Spino area verde “Emanuela Loi” (1 orto); via Flores dietro il Parco di Pizzo Redorta (15 orti); via Pizzo Redorta area casa circondariale (1 orto); via Dei Caravana dietro il CTE di Colognola (1 orto); via Morali Grumello del Piano (1 orto); via Pescara zona Valtesse (1 orto); Parco Ovest 1 accesso da via Ravizza, quartiere San Tomaso (14 orti).
Si tratta di piccoli spazi verdi, assegnabili in forma individuale o collettiva, dove i cittadini possono coltivare ortaggi e frutta destinati all’autoconsumo.
Boom di domande
Le richieste sono state presentate esclusivamente online, attraverso l’avviso pubblico pubblicato dall’Amministrazione comunale. Il termine per l’invio delle candidature era fissato tra il 24 novembre 2025 e il 12 gennaio 2026.
Il bando ha raccolto 117 domande per i 34 appezzamenti disponibili. Un dato che conferma il crescente interesse verso l’orticoltura urbana come occasione di sostenibilità ambientale ma anche come possibile supporto all’economia domestica.
Graduatoria e verifiche
La graduatoria provvisoria pubblicata dal Comune tiene conto di 113 domande ritenute valide sulle 117 pervenute. Il documento resterà consultabile per dieci giorni: in questo periodo i richiedenti potranno presentare eventuali osservazioni, integrazioni o correzioni relative a omissioni rilevanti o errori materiali nella compilazione, scrivendo all’indirizzo ufficiale dell’ente.
Le assegnazioni definitive non saranno immediate. Palazzo Frizzoni procederà infatti con le verifiche previste dal bando, compresi controlli a campione sulla veridicità delle dichiarazioni, come l’Isee. Tra i criteri di valutazione figura infatti anche la situazione reddituale, considerando che l’orto può rappresentare un aiuto concreto per il bilancio familiare.
Formazione ed incontri
Parallelamente al bando, proseguono le attività didattiche promosse dall’Orto Botanico Lorenzo Rota. Sabato 28 febbraio, dalle 14.30 alle 16.30, alla Valle della Biodiversità ad Astino è in programma un corso teorico-pratico dedicato alla potatura e alla messa a dimora delle siepi campestri, con il direttore Gabriele Rinaldi e il curatore Francesco Zonca. Un’occasione per approfondire tecniche e buone pratiche legate alla cura del verde e alla valorizzazione della biodiversità urbana.