L'editoriale di Jacobelli

Semplicemente, Super Mario Pasalic: il tuttocampista che ogni allenatore desidererebbe avere

Da quando ha rimesso piede in Italia, nell'estate del 2018, in Serie A soltanto un altro centrocampista straniero ha segnato più di lui

Semplicemente, Super Mario Pasalic: il tuttocampista che ogni allenatore desidererebbe avere

di Xavier Jacobelli

Da quando ha rimesso piede in Italia, nell’estate del 2018, in Serie A soltanto un altro centrocampista straniero (Calhanoglu, 51 reti) ha segnato più di Mario Pasalic, 31 anni, centrocampista – o per meglio dire tuttocampista – dell’Atalanta, la cui duttilità tattica e l’efficacia in attacco un volta di più si sono rivelate preziose per l’Atalanta.

Il gol al Napoli è stato il quarto stagionale in campionato, il settimo contemplando anche i due in Coppa Italia e il centro in Champions League. Da quando è nerazzurro, fra Serie A e coppe, Pasalic ha totalizzato 65 gol. Attualmente, è il quarto marcatore assoluto nei 118 anni di storia della Dea: il primo è Doni (112); il secondo è Zapata (82); il terzo è Muriel (68), ormai a tre passi.

Tuttavia, sarebbe riduttivo celebrare Pasalic limitandosi alle doti di cannoniere, lui che attaccante di ruolo non è. La verità è un’altra e il vice capitano della Croazia di Modric l’ha ribadita risultando migliore in campo contro il Napoli.

Pasalic è il giocatore che ogni allenatore desidererebbe avere alle proprie dipendenze, coniugando la professionalità esemplare alla disponibilità totale a ricoprire con successo ruoli diversi, nel precipuo interesse della squadra: da mediano a incursore a mezzala a falso centravanti, in un’Atalanta balcanica, considerati anche il montenegrino Krstovic, il bosniaco Kolasinac e il serbo Samardzic, quest’ultimo decisivo per il 2-1 ai campioni d’Italia.

In comune, Pasalic, Kolasinac e Samardzic hanno anche l’essere nati in Germania (a Magonza il primo, a Karlsruhe il secondo, a Berlino il terzo), dove le rispettive famiglie si erano rifugiate per sfuggire alla guerra. Pasalic e Samardzic hanno firmato il nono risultato utile consecutivo dell’Atalanta in campionato, dall’inizio del 2026 (sette vittorie e 2 pareggi). Nel nuovo anno, bergamaschi sono una delle quattro squadre imbattute nei primi cinque campionati europei con Inter, Manchester United e Borussia Dortmund. Che Pasalic e i compagni aspettano mercoledì (25 febbraio) a Bergamo per tentare la grande rimonta. Impresa ardua, non impossibile se hai Super Mario.