La battaglia continua

Inceneritore della Montello e miasmi, un’altra interrogazione presentata in Regione

Dopo lo scontro tra azienda e Comuni nella terza seduta della Conferenza dei servizi, la consigliera Pollini (M5S) torna a chiedere risposte a Palazzo Lombardia

Inceneritore della Montello e miasmi, un’altra interrogazione presentata in Regione

di Valeria Della Monica

La terza seduta della Conferenza dei servizi, svoltasi lo scorso 12 febbraio, ha segnato un punto di forte tensione nel percorso decisionale sul nuovo impianto di incenerimento della Montello Spa.

Durante l’incontro in Provincia, i Comuni del territorio hanno sollevato pesanti dubbi non solo sulla costruzione della nuova infrastruttura, ma anche sulla gestione dei miasmi e degli odori molesti che colpiscono l’area. Di fronte a queste perplessità, la Montello ha scelto una linea di netta chiusura, alzando un muro e rivendicando la natura privata delle proprie scelte operative. Un clima di diffidenza alimentato anche dalle recenti iniziative dell’azienda: i cittadini, infatti, si interrogano con preoccupazione sull’uso dei dati che la proprietà vorrebbe raccogliere circa i residenti coinvolti nelle segnalazioni.

Sul fronte politico, intanto, la consigliera regionale Paola Pollini del Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione a Palazzo Lombardia per fare luce sulle criticità ambientali di Montello.

Il documento richiama la domanda posta durante la Conferenza dei servizi dal sindaco di Bagnatica, Roberto Scarpellini, a nome dei Comuni coinvolti. Il primo cittadino ha sollevato di nuovo, con forza, il tema delle molestie olfattive e della tutela ambientale, ma sia i rappresentanti della Provincia, sia l’azienda hanno liquidato l’intervento sostenendo che quella non fosse la sede opportuna per parlarne. Ora il documento presentato dal M5S riapre la riflessione: se non si affrontano i miasmi che toccano quotidianamente il territorio durante il processo autorizzativo, quando se ne parla?

La richiesta depositata in Regione vuole “forzare” su questo muro: i monitoraggi Arpa confermano che le molestie olfattive sono diffuse sia di giorno che di notte, colpendo in particolare i Comuni di Bagnatica, Brusaporto e San Paolo d’Argon. La società ha eseguito solo in parte gli interventi richiesti per coprire le vasche e migliorare i filtri. Con 1.800 segnalazioni in un anno per nausee e mal di testa, il documento denuncia che l’attuale modello di controllo è “parcellizzato” e incapace di prevedere i danni reali del nuovo inceneritore.

«Ribadiamo contrarietà al progetto di un nuovo inceneritore nell’impianto, che rischierebbe di aggravare ulteriormente una situazione già compromessa. Basta temporeggiare, bisogna dare risposte concrete alle domande e alle preoccupazioni dei cittadini», dichiara Pollini sui suoi canali social.