Quando ha giocato a Parigi, con Juric, sembrava dovesse essere tritato da Hakimi. Invece è stato uno dei pochi a tenere benissimo il campo. Dopo la gavetta in Under 23, Lorenzo Bernasconi si è preso lo spazio che merita nel calcio dei grandi e la sensazione è che la sua gestione, di Juric prima e di Palladino poi, ma anche della società, stia dando ottimi frutti.
I numeri dicono che tra Serie A, Coppa Italia e Champions League nella stagione 2025/26 ha già fatto registrare 26 presenze e 3 assist. Prima, il ragazzo di Arcene aveva collezionato 67 partite in C con la Under 23.
Mancino naturale, unico della rosa a giocare da esterno su quella fascia insieme a Bakker, il ragazzo classe 2003 sta mettendo in mostra ottime cose e ha ragione chi dice che si parla troppo poco di lui. Non tanto perché ci siano numeri da urlo da commentare, ma semplicemente perché si sta ritagliando uno spazio di tutto rispetto in competizioni ufficiali dove, in teoria, avrebbe davanti Zappacosta e Bellanova. Di fatto, oggi il titolare a sinistra è lui. E si capisce partita dopo partita.
Dicevamo della società. A gennaio si parlava della possibilità di portare a Bergamo un esterno mancino, ma prenderlo avrebbe significato chiudere Bernasconi, che invece con il recupero di Bakker ha un cambio naturale e, contemporaneamente, non ha un altro elemento in grado di offuscarne la titolarità. Insomma, a distanza di un paio di settimane dalla chiusura del mercato invernale, la scelta fatta sembra proprio essere quella corretta. Per il presente e per il futuro.