Ora è al sicuro

Gatto bloccato per oltre tre giorni in cima a un albero a Romano: salvato dai vigili del fuoco

Si trovava a oltre sei metri di altezza: il suo miagolio disperato ha attirato l'attenzione dei residenti, che hanno chiamato i soccorsi

Gatto bloccato per oltre tre giorni in cima a un albero a Romano: salvato dai vigili del fuoco

Da più di tre giorni, miagolava disperato in cima a una magnolia alta tra i dieci e i dodici metri. Qualcuno, resosi conto che non sarebbe riuscito a scendere da solo, ha chiamato la polizia locale: grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco, un gatto è stato recuperato all’interno di un giardino condominiale di Romano di Lombardia e affidato alle cure veterinarie.

Disidratato, con una ferita sul muso: riportato a terra dai vigili

Il micio, come riportano i colleghi di PrimaTreviglio, è stato notato da alcuni residenti del condominio: per oltre tre giorni è rimasto bloccato in cima all’albero, esposto alle intemperie, senza cibo né acqua. I suoi miagolii, con il passare delle ore, si sono fatti sempre più insistenti e disperati: arrivato a quell’altezza, disorientato e terrorizzato, non era più in grado di scendere da solo.

Qualcuno ha quindi contattato la polizia locale, che è giunta nel giro di breve tempo sul posto per verificare la situazione. Il felino si trovava su un ramo a oltre sei metri di altezza, in evidente difficoltà e stressato. È stato quindi richiesto l’intervento dei vigili del fuoco, che sono arrivati con un mezzo dotato di scala aerea.

I soccorritori, con grande professionalità e sensibilità, hanno raggiunto il micio e lo hanno recuperato in sicurezza, riportandolo a terra. Spaventato, disidratato e visibilmente provato, era anche ferito sul muso: la polizia locale lo ha quindi preso in consegna, trasportandolo all’Oasi Felina cittadina. Qui è stato affidato alle cure veterinarie per tutti gli accertamenti e trattamenti necessari.

L’operazione, nonostante le difficoltà, si è quindi conclusa senza complicazioni e con un lieto fine per il micio (anzi, con molta probabilità una micia data la colorazione “tartaruga” del pelo), che ora si trova al sicuro.