Spade giapponesi sequestrate

Notte di violenza a Treviolo: 32enne arrestato dopo l’aggressione ai carabinieri. Aveva due katane

Lite in casa degenera, due militari feriti. Attivato il “codice rosso” per la compagna 23enne

Notte di violenza a Treviolo: 32enne arrestato dopo l’aggressione ai carabinieri. Aveva due katane

Urla nel cuore della notte, poi l’arrivo delle pattuglie e una scena che, in pochi minuti, precipita nel caos. È accaduto tra il 23 e il 24 febbraio a Treviolo, dove i carabinieri della Compagnia di Bergamo sono intervenuti per una violenta lite tra conviventi che si è trasformata in un intervento ad alta tensione.

All’interno dell’abitazione i militari si sono trovati di fronte un uomo di 32 anni, originario della provincia di Catania e residente in Val Brembana, già noto alle forze dell’ordine, in evidente stato di alterazione psicofisica, verosimilmente legata all’assunzione di sostanze stupefacenti.

La situazione è rapidamente degenerata. Nel tentativo di sottrarsi al controllo, il 32enne ha iniziato a colpire una porta a testate e ha poi cercato di lanciarsi da una finestra. Bloccato in extremis dai carabinieri per scongiurare il gesto autolesionistico, ha reagito con violenza, colpendo i militari con calci e pugni e arrivando a mordere alla mano uno di loro. Due carabinieri sono rimasti feriti: per loro prognosi rispettivamente di cinque e sette giorni.

Dai successivi accertamenti è emerso un quadro più ampio e preoccupante. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe da tempo posto in essere condotte reiterate di violenza fisica e psicologica nei confronti della compagna convivente, una 23enne residente allo stesso indirizzo. Per la giovane è stata immediatamente attivata la procedura prevista dal “codice rosso”, a tutela delle vittime di violenza domestica.

Nel corso della perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno inoltre rinvenuto e sequestrato due spade giapponesi con lame di circa 46 centimetri, detenute senza le necessarie autorizzazioni.

La 23enne è stata trasportata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Humanitas Gavazzeni di Bergamo, dove è stata dimessa con una prognosi di sette giorni. Il 32enne, invece, è stato accompagnato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, riportando una prognosi di trenta giorni per le lesioni che si sarebbe auto-inferto durante le fasi concitate dell’intervento.

Al termine delle operazioni, l’uomo è stato arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e denunciato in stato di libertà per i reati legati ai maltrattamenti. Trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia dei carabinieri di Bergamo, nella mattinata del 24 febbraio è comparso davanti al giudice del Tribunale di Bergamo per il rito direttissimo: l’arresto è stato convalidato e nei suoi confronti sono stati disposti l’obbligo di firma tre volte a settimana e l’obbligo di dimora nel comune di San Pellegrino, dove risulta domiciliato.