L’idea è molto semplice, vecchia quanto un sogno: trasmettere l’energia senza bisogno di fili o cavi. Realizzarla è più difficile, ma i giovani ingegneri della SunCubes ci sono riusciti mediante l’utilizzo di un fascio di luce laser creato da uno speciale proiettore.
Non si tratta soltanto di un progetto, ma di una realtà, uno strumento funzionante che può alimentare diverse macchine. Il progetto si chiama “Deep Light” ed è stato realizzato da questa startup nata al Politecnico di Milano dal lavoro di cinque giovani. Tra loro Tommaso Aresi (primo a sinistra nella foto in apertura), bergamasco doc, classe 1997, laureato in Ingegneria spaziale al Politecnico nel 2023 e residente a Valtesse.
Spiega Tommaso: «La nostra ricerca è nata prima di tutto per applicazioni nello spazio, per rifornire di energia i satelliti, evitando che debbano essere provvisti di pesanti pannelli fotovoltaici. Poi strada facendo ci siamo accorti che potevano esserci diverse applicazioni molto terrestri».
Al punto che la Marina Militare ha premiato “Deep Light” a La Spezia il 19 febbraio in occasione del Pns Progress Meeting al Centro di supporto e sperimentazione navale (Cssn). In particolare, il progetto è stato riconosciuto meritevole come «iniziativa strategica per lo sviluppo delle capacità tecnologiche nazionali da applicare sottacqua».
Spiega ancora Tommaso Aresi: «Il nostro sistema è già stato approvato da una società autostradale italiana per dare energia ai sensori che controllano, ad esempio, i viadotti. Il raggio laser li ricarica senza bisogno di stendere sotto i ponti chilometri e chilometri di cavi. Un’altra applicazione riguarda la ricarica continua dei droni, che hanno un’autonomia limitata. In questo modo possono librarsi in aria per ore. Possono venire utilizzati, per esempio, nel rifornimento di viveri in quota, tipo per i rifugi alpini. Ma poi ci sono le applicazioni per la Difesa. I militari sono sempre molto attenti alle innovazioni».
L’amministratore delegato di SunCubes, Alberto Chiozzi, ha dichiarato: «Questo investimento si inserisce nella nostra visione strategica di posizionare la startup come leader nella trasmissione di energia wireless. Il subacqueo rappresenta una nuova frontiera. Oggi i limiti legati alla disponibilità di energia costituiscono uno dei principali freni alla crescita di questo settore».