L'editoriale di Jacobelli

Una notte assolutamente indimenticabile. Unica. Pazzesca. Con la Dea sospinta dallo stadio

Ci sono partite che entrano nella storia di un club e del calcio: l'epico 4-1 dell'Atalanta al Borussia Dortmund è fra queste

Una notte assolutamente indimenticabile. Unica. Pazzesca. Con la Dea sospinta dallo stadio

di Xavier Jacobelli

Ci sono partite che entrano nella storia di un club e del calcio: l‘epico 4-1 dell’Atalanta al Borussia Dortmund è fra queste.

Chiamata a rimontare i due gol incassati all’andata in Germania, al ritorno la Dea ha disputato la gara perfetta, facendo letteralmente impazzire Bergamo. I nerazzurri hanno vissuto una delle notti più esaltanti delle loro campagne europee, eliminando la squadra seconda in Bundesliga e considerata la grande favorita per il passaggio del turno.

Scamacca, Zappacosta e Pasalic hanno spianato la strada alla qualificazione diretta agli ottavi di finale di Champions League; Adeyemi l’ha riaperta per i tedeschi, che contavano di giocarsela ai supplementari. Ma il netto rigore procurato da Krstovic al 98′, assegnato da José Maria Sanchez via Var e trasformato da un glaciale Samardzic all’incrocio dei pali, ha spalancato ai nerazzurri le porte della Top 16.

«Saremo in 23 più 23 mila», aveva detto Palladino alla vigilia. Così è stato. Sospinta da un’Arena stracolma di passione che non ha smesso per un attimo di credere nell’impresa, l’Atalanta ha gelato i gialloneri dopo 5′, ha raddoppiato poco prima dell’intervallo e quando Pasalic ha firmato il tris, Kovac ha capito che doveva giocarsi il tutto per tutto, schierando quattro attaccanti: Guirassy, Adeyemi, Fabio Silva e Chukwuemeka. Non sono bastati.

Tutti i giocatori di Palladino hanno reso al cento per cento. Note di merito assoluto per Pasalic e Samardzic: tre giorni dopo avere battuto il Napoli, si sono ripetuti ai massimi livelli sulla più importante ribalta continentale; Carnesecchi è stato ancora una volta decisivo in almeno tre occasioni; Hien ha cancellato Guirassy; Zappacosta e Bernasconi sono andati a perdifiato su e giù lungo le fasce; Scamacca ha segnato e ha lavorato egregiamente per la squadra; Krstovic l’ha rilevato benissimo nel finale. Rischiando la testa nel contrasto con i tacchetti di Bensebaini, ha portato l’Atalanta all’esaltazione di una notte resa assolutamente indimenticabile. Unica. Pazzesca.