Negli occhi di tutti rimane quella giocata che ha portato al rigore su Krstovic. Ma anche il gol del 3-0 (evidentemente il ragazzo è abbonato a marcature che portano a quel risultato…), oppure al volume enorme di gioco che ha sviluppato e portato avanti.
La verità è che Mario Pasalic, oltre a tutto questo, contro il Borussia Dortmund ha avvicinato traguardi che lo piazzano di diritto – anche nelle statistiche – in cima alla considerazione del popolo atalantino per quanto ha fatto e sta continuando a fare.
Subito i numeri: con 328 partite giocate in tutte le competizioni, il croato è a -3 da Bonacina (331), che significa arrivare al terzo posto assoluto dietro a Bellini (435) e de Roon (429). Djimsiti, l’altro atalantino in corsa per arrivare in alto, è a quota 321.
Il bello è che Pasalic, queste 328 partite con la Dea, le ha condite con 66 reti tra Italia ed Europa e ormai Muriel è a pochi passi (68), per un podio che vede Cristiano Doni al primo posto (112) e Duvan Zapata subito dietro (82). Considerando che parliamo di un centrocampista e non di un attaccante, il risultato è enorme.
C’è un altro numero che conferma quanto Pasalic sia uomo delle notti di coppa, soprattutto. Con 11 gol in Europa, il croato ha raggiunto Ilicic e Lookman, alla prossima marcatura sarà agganciato Muriel in vetta (12 reti) e da quel momento in poi ogni rete sposterà un po’ più in alto il record. Dettagli strabilianti di un ragazzo che si mette sempre a disposizione di tutti e spesso non viene adeguatamente celebrato: si merita davvero tonnellate di applausi.