È una situazione critica, quella che vivono gli inquilini delle case Aler di via Rovelli, nel quartiere di Boccaleone, dove molti dei garage (sfitti) sono occupati da abusivi che ne hanno fatto le loro stanze personali, con tanto di mobilio, elettrodomestici e divani.
Mobili, elettrodomestici, spazzatura: i residenti hanno paura
Sono circa 150 i box, hanno raccontato i residenti a L’Eco di Bergamo, che ha riportato la notizia. La maggior parte sono sfitti e occupati da abusivi, che li hanno arredati in quelle che appaiono vere e proprie casupole, a cui è stata forzata la serratura.
Ci sono tavolini, divani, coperte, addirittura lavatrici, poi vestiti, cuscini, biciclette, birre, bottiglie, sigarette e moltissimi rifiuti, accatastati anche all’esterno dei box e nel cortile dei condomini.
Sullo scivolo d’ingresso ai garage vestiti appesi ad asciugare, un frigorifero, perfino dei rasoi per farsi la barba, usando lo specchio stradale come fosse quello di un bagno. Nel sottoscala siringhe e un odore nauseabondo, dove gli abusivi vanno a espletare le loro funzioni corproree.
In più, per poter avere accesso all’elettricità, hanno anche manomesso il quadro elettrico per allacciarsi abusivamente alla corrente. Insomma: una situazione di degrado, che fa paura a chi vive lì. Un’inquilina, tra novembre e dicembre, ha anche subito un’aggressione.
Ma la zona è diventata anche teatro di risse fra abusivi, oltre che luogo in cui decine di ragazzi si ritrovano a fare serata. Una delle inquiline, vittima dell’aggressione, ha sporto denuncia e si è recata agli uffici Aler chiedendo di chiudere i box o quantomeno liberare l’area e allontanare gli abusivi. Con lei, hanno telefonato anche altri condomini.
«Ma non sono mai venuti – ha spiegato al quotidiano -. Hanno messo le telecamere sia nel cortile sia nella zona dei garange, ma non sono funzionanti. Inoltre, i cancelli d’ingresso sono sempre aperti anche la sera e loro scendono tranquillamente dalle scale per entrare nei garage».
«Ci sentiamo abbandonati – hanno sottolineato i residenti -. Non funzionano neanche i citofoni da tre anni e non vengono a sistemarli, ci sono infiltrazioni d’acqua nei box e, in generale, per la manutenzione arrivano dopo mesi». Negli appartamenti vivono diverse famiglie, con donne, bambini e anziani, che ora hanno paura.
La risposta di Aler: «Resta alta l’attenzione»
Aler Bergamo-Lecco-Sondrio, contattata dal quotidiano, ha spiegato di essere «costantemente impegnata nel monitoraggio delle proprie strutture e nella gestione delle criticità che possono emergere in contesti complessi come quello dell’edilizia residenziale pubblica. L’azienda sta operando per mantenere il decoro e la funzionalità degli spazi comuni, anche attraverso interventi mirati e una collaborazione attiva con gli inquilini, che resta fondamentale per una gestione efficace degli immobili».
Le segnalazioni, ha poi aggiunto, sono «verificate puntualmente» e sarebbero in programma a breve «interventi specifici di pulizia straordinaria e messa in sicurezza delle aree interessate, con l’obiettivo di prevenire ulteriori situazioni di criticità». Aggiungendo infine: «Resta alta l’attenzione anche sulla situazione di via Rovelli, con l’impegno di proseguire nelle azioni di presidio e manutenzione nell’interesse dei residenti».