La data della conclusione dei lavori sarà settembre 2027. La riapertura al pubblico, burocrazia permettendo, la più vicina possibile a quella data. Sono questi i termini temporali per completare la riqualificazione delle piscine Italcementi di Bergamo.
Stamattina, il sopralluogo con tecnici, progettisti e vertici della società di gestione Aquamore e gli assessori Marcella Messina (Sport) e Francesco Valesini (Riqualificazione urbana) ha mostrato lo stato di avanzamento dei lavori. Presenti anche diversi consiglieri comunali di maggioranza. Assente la minoranza.
«Il cantiere procede secondo il cronoprogramma» hanno spiegato gli ingegneri e i progettisti. L’intervento punta a razionalizzare i servizi: mentre nella grande zona centrale dopo l’ingresso ci saranno reception e spogliatoi, l’ala destra dell’impianto sarà dedicata alle attività acquatiche e di benessere. L’ala sinistra invece alle attività agonistiche.
Saranno cinque in tutto le nuove vasche della ristrutturazione. Quattro nella parte destra dell’impianto, per le attività ludiche di famiglie e bambini, ivi compresa una installazione spray e una zona benessere.
La quinta, invece, nella parte sinistra, dedicata all’agonismo. Per tutte le attività sportive vere e proprie: dal nuoto alla pallanuoto, passando per i tuffi, con un trampolino nuovo di zecca da 3 e cinque metri, una vasca regolamentare per le gare lunga oltre 34 metri, profonda 4 metri nel punto massimo.
La vasca per l’agonismo sarà anche dotata di otto corsie e servita da un pontone mobile in grado di separare gli spazi. Inoltre saranno due le tribune presenti. La prima da 300 posti, la seconda da 250. Sotto una delle tribune sorgerà una spa.
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Al centro dell’impianto, la nuova reception con i nuovi spogliatoi. «L’impianto donato dall’Italcementi al Comune di Bergamo nel 1972 – ha spiegato l’assessore Valesini – è di pregevolissima fattura, innovativo e di grande qualità progettuale, strutturale e dei materiali, per quei tempi. Ora con questo intervento pubblico-privato stiamo cercando di renderlo più attuale e vicino alle esigenze di oggi».
Il valore della ristrutturazione è di 22 milioni di euro. Quello che vedrà la luce al termine del cantiere sarà un impianto decisamente più al passo con i tempi anche dal punto di vista ambientale, del consumo di acqua e energivoro. Moderno e «adeguato alle esigenze non solo delle associazioni sportive ma anche delle famiglie e dei bergamaschi, ivi comprese le fasce più deboli della popolazione, dagli anziani ai bambini» ha tenuto a sottolineare l’assessore Messina.
La bonifica delle parti in amianto della parte inferiore dell’impianto è già stata effettuata. Con un lavoro di incastro dei tempi e della lavorazioni, toccherà poi al soffitto dotato di travi a sbalzo lunghe trenta metri. E infine, dopo la sistemazione degli interni, degli impianti e delle vasche, sarà la volta delle vetrate che, come nella versione originale, circonderanno la struttura. Non saranno più agganciate alle travi a sbalzo per sostenersi, ma avranno una base a terra. «Dall’esterno sarà tutto come prima, dentro però, Bergamo avrà un impianto natatorio e non solo, decisamente all’avanguardia nel rispetto della storia di questa parte importante della città», promette Aquamore.