Sconfitta che brucia

Cinque cose su Sassuolo-Atalanta 2-1 (e dintorni): brutto passo falso, la testa è rimasta al Dortmund

I nerazzurri, lenti, svagati e davvero poco incisivi, lasciano agli emiliani 3 punti pesanti nonostante gli oltre 80' in superiorità numerica

Cinque cose su Sassuolo-Atalanta 2-1 (e dintorni): brutto passo falso, la testa è rimasta al Dortmund

Il contraccolpo Champions è arrivato. L’Atalanta, nonostante qualche buona occasione, perde 2-1 contro il Sassuolo in 10 dal 16′ (rosso a Pinamonti) e resta ferma a quota 45 punti. Castigata da due gol evitabilissimi con un po’ più di attenzione, la Dea segna con Musah e colpisce due legni, ma la prestazione è stata nettamente condizionata dalle energie nervose spese nella rimonta con il Borussia.

Dopo la sbronza di Champions, si torna a pane e salame

La gara contro il Borussia Dortmund si è conclusa mercoledì sera (25 febbraio) attorno alle 20.30 e nemmeno quattro giorni dopo la Dea torna in campo a Reggio Emilia in un contesto praticamente opposto, con la nebbiolina e il freddo tipico della zona a ricordare che per vivere serate come quella di Champions si passa da giornate esattamente come quella del Mapei Stadium. L’Atalanta, però, deve affrontare anche queste sfide da Atalanta, ricordandosi quanto è buono il pane e salame e non abituandosi solo allo champagne europeo…

Ederson ancora fuori, Ahanor a casa con l’influenza

Alla vigilia della gara, l’Atalanta non ha comunicato la lista dei convocati. Anche nella mattinata non arrivano segnali e al momento della consegna delle formazioni ufficiali si capisce subito che qualche problema c’era: Ederson, dopo le panchine con Napoli e Borussia, rimane a Zingonia a lavorare; per Ahanor invece sindrome influenzale che riporta in campo dall’inizio Kolasinac dopo il Borussia. Due alternative importanti in meno per Palladino, elementi che si pensava potessero giocare dall’inizio e che invece costringono a un lavoro supplementare diversi dei titolari di Champions.

Solo due novità rispetto al Borussia, Djimsiti e Bellanova

L’Atalanta è molto più simile a quella vista con il Borussia di quanto non ci si potesse attendere, nell’undici titolare. I cambi sono solo due: Djimsiti e Bellanova per Hien e Zappacosta, e in panchina ci sono poche alternative. Il 3-4-2-1 previsto nei primi 25 minuti è in realtà un 3-4-1-2 con Zalewski nella posizione di trequartista. Il riferimento offensivo è Scamacca, mentre Samardzic (eroe di Champions) si muove nella zona sinistra dell’attacco. Per il Sassuolo, 4-3-3 con Pinamonti al centro dell’attacco supportato da Berardi a destra e Laurienté a sinistra.

Primo tempo: Atalanta lenta, Sassuolo in 10 ma in vantaggio

In uno stadio che, se non fosse per i 1.788 atalantini al seguito, sarebbe poco più di un acquario, l’Atalanta parte bene e crea con Pasalic e Zalewski una grande occasione: palla profonda del croato, tocco sotto del polacco che scavalca Muric ma non inquadra la porta. Il Sassuolo resta in 10 al 16’ per un rosso diretto a Pinamonti (fallaccio su Djimsiti), ma i neroverdi già prima dell’espulsione avevano chiamato Carnesecchi al miracolo (11’, parata su Thorstvedt) e al 23’ vanno in vantaggio con Koné che sfrutta una dormita di Kolasinac e insacca da due passi sugli sviluppi di un corner. Nella seconda parte del primo tempo, tanto possesso palla della Dea, ma solo un vero pericolo portato dalle parti di Muric con Bellanova che di testa, su cross di Bernasconi, costringe l’estremo di casa al grande intervento.

Ripresa troppo blanda, il gol di Musah non basta. Brutta sconfitta

Dopo il riposo, con tre cambi ma nessuna novità nel modulo, l’Atalanta continua a fare troppo poco per meritarsi un risultato positivo. E i padroni di casa vanno addirittura sul 2-0 con Thorstvedt (bel sinistro sotto l’incrocio dei pali al termine di un’azione di ripartenza con Laurienté che viene lasciato troppo solo di controllare la palla e far salire i compagni). La Dea trova l’episodio che riapre la contesa solo all’88’ con Musah (prima Samardzic aveva colpito il palo).

In pieno recupero ci sarebbe anche spazio per il clamoroso 2-2, ma il colpo d testa di Scalvini viene deviato sulla traversa da Muric. Sarebbe stato oggettivamente troppo, al fischio finale l’Atalanta lascia 6 punti su 6 in stagione al Sassuolo e brucia in un colpo solo lo scatto fatto solo una settimana fa con il Napoli. Peccato, la notte con il Borussia si è evidentemente fatta sentire.

Sassuolo-Atalanta 2-1

Reti: 23’ Koné (S), 69’ Thorstvedt (S), 88′ Musah (A)

Sassuolo (4-3-3): Muric; Coulibaly, Muharemovic, Idzes, Garcia; Thorstvedt, Matic (74’ Lipani), Koné (89’ Doig); Berardi (74‘ N’Zola), Pinamonti, Laurientè (74’ Fadera, 79’ Iannoni). All. Grosso.

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti (75’ Hien), Kolasinac; Bellanova (46’ Zappacosta), De Roon, Pasalic, Bernasconi (46’ Sulemana); Samardzic, Zalewski (67’ Musah); Scamacca (46’ Krstovic). All. Palladino

Arbitro: Marchetti di Ostia

Ammoniti: 12’ Idzes (S), 21’ Bernasconi (A), 57’ Matic (S), 58’ Zalewski (A)

Espulso: 16’ Pinamonti (S)