Medioriente

Guerra nel Golfo, il racconto di quattro turisti bergamaschi intrappolati a Dubai

Doveva essere l’ultima tappa di una crociera da sogno. Ora tra esplosioni, spazio aereo chiuso e nessuna certezza sul rientro

Guerra nel Golfo, il racconto di quattro turisti bergamaschi intrappolati a Dubai

Il fumo si alza in lontananza, visibile perfino dal ponte della nave. Le esplosioni arrivano ovattate, ma continue. E quello che fino a poche ore prima era il finale di una vacanza nel Golfo Persico si è trasformato in un’attesa carica di paura. Tra gli italiani bloccati a Dubai dopo l’escalation militare seguita all’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, sabato 28 febbraio, ci sono anche quattro cittadini della Bassa bergamasca, come raccontato da PrimaTreviglio.

Si tratta di Mauro Suzzi, 54 anni, di Caravaggio, camionista alla Materind di Bariano, della moglie Laura Costa, 50 anni, impiegata al Consorzio Enfapi di Treviglio, della nipote Cristina Panno, 34 anni, di Mozzanica, e dell’amica di quest’ultima, Vittoria Sassi, 34enne di Trezzolasco, frazione di Sergnano. Erano partiti una settimana fa per una crociera nel Golfo Persico, ignari che la situazione internazionale sarebbe precipitata proprio mentre si trovavano nella penisola arabica.

«Ci siamo imbarcati sulla Msc Euribia a Doha, in Qatar, e abbiamo fatto diverse tappe – racconta Suzzi, raggiunto telefonicamente – L’ultima era Dubai, dove siamo arrivati ieri, sabato. Oggi avremmo dovuto proseguire per Doha, dove avremmo preso il volo per rientrare in Italia. E invece siamo qui bloccati e nessuno sa dirci niente. Siamo molto spaventati».

La nave è ferma. La crociera è stata annullata. E lo spazio aereo, spiegano ai passeggeri, è chiuso in tutta l’area. Intanto sui cellulari arrivano messaggi di allerta, mentre dall’orizzonte si vedono colonne di fumo levarsi in direzione dell’aeroporto di Dubai.

«C’è molta paura – prosegue il caravaggino – Si sentono i bombardamenti in lontananza e sull’aeroporto di Dubai si vede del fumo. Il capitano della nave, oltre ad avvisarci che la crociera è stata ovviamente annullata, non ha saputo fornirci informazioni su quando potremo ripartire. Lo spazio aereo è chiuso in tutta la zona. Ci è giunta voce che forse lo riapriranno il 4 marzo, ma non c’è niente di ufficiale».

Un’attesa sospesa, senza una data certa. E con il lavoro che avrebbe dovuto riprendere già lunedì. «Domani saremmo dovuti rientrare al lavoro e invece siamo qui “sequestrati”. Senza contare che a casa abbiamo i nostri cari molto preoccupati per le notizie che arrivano dai telegiornali».