Per anni ha vissuto chiuso all’interno di un recinto, senza passeggiate né relazioni, in una piccola località della provincia di Bergamo. Oggi, invece, Flash – cane di piccola taglia di 5 anni – ha una nuova famiglia e una quotidianità fatta d’attenzioni e libertà. A raccontare il percorso che ha portato alla sua liberazione è la Lav provinciale, che attraverso lo sportello territoriale si è occupata del caso fino alla svolta definitiva.
Segnalazione e primi interventi
La situazione di Flash era finita sotto osservazione già nel 2024. Il cane viveva stabilmente confinato dentro un’area recintata, senza mai esser portato all’esterno. I contatti con la proprietaria si limitavano alla consegna del cibo, spesso composto da scarti di carne, e a pochi minuti al giorno.
Nel tempo, i volontari avevano trasmesso diverse segnalazioni alle autorità competenti. Nei verbali veniva indicata la necessità di garantire all’animale uscite regolari e condizioni di vita più adeguate. Indicazioni che, secondo quanto riferito dall’associazione, non sarebbero mai state applicate.
L’appostamento e la raccolta delle prove
Di fronte al mancato cambiamento, Lav ha deciso di documentare in modo più approfondito la situazione. È stato organizzato un appostamento di due giorni che ha consentito di accertare come Flash non venisse mai fatto uscire dal recinto.
Alla documentazione fotografica e alle relazioni dei volontari si è aggiunta una perizia comportamentale redatta da un veterinario specializzato, utile a valutare le conseguenze dell’isolamento prolungato sul benessere psicofisico del cane. Con questo materiale, l’associazione – tramite il proprio legale – ha presentato un esposto al sindaco del Comune competente.
L’isolamento e i rischi per gli animali

I casi di isolamento prolungato sono tra i più complessi da dimostrare. L’assenza di segni fisici evidenti può rendere difficile l’intervento immediato, anche se la privazione di stimoli e relazioni può provocare danni comportamentali importanti e, in alcuni casi, irreversibili.
Proprio per questo la raccolta di prove puntuali è risultata determinante per arrivare a un provvedimento concreto.
La svolta e la nuova vita
Dopo aver esaminato la documentazione, il Sindaco ha convocato con urgenza la proprietaria. Alla luce delle condizioni di detenzione e delle valutazioni tecniche presentate, è stata proposta e poi formalizzata la cessione definitiva dell’animale.