Identità e relazioni

Orlando, tredici anni di visioni e diritti: ecco quando si terrà

Dal 5 al 10 maggio a Bergamo torna il festival di arti performative e cinema che intreccia cultura queer, partecipazione e dibattito pubblico. In programma spettacoli, proiezioni e tre progetti speciali tra città e territorio

Orlando, tredici anni di visioni e diritti: ecco quando si terrà

Dal 5 al 10 maggio Bergamo accoglie la tredicesima edizione di Orland-Festival di arti performative e cinema, appuntamento ormai centrale nel panorama culturale cittadino. Promosso dall’associazione culturale Immaginare Orlando e da Laboratorio 80, il festival nasce con l’intento di stimolare un confronto aperto e orientato al cambiamento sui temi dell’identità, delle relazioni e delle rappresentazioni del corpo.

Per sei giorni, piazze e luoghi simbolici di Bergamo si animeranno con performance, spettacoli di danza, proiezioni cinematografiche, incontri pubblici e momenti di dialogo che coinvolgeranno cittadine e cittadini in una partecipazione attiva. Al centro, le questioni dell’universo queer affrontate con uno sguardo dinamico, inclusivo e multidisciplinare.

Negli anni Orlando ha consolidato la propria presenza nel tessuto sociale e culturale della città, aprendo uno spazio di riflessione condivisa su temi sensibili e attuali, in dialogo con istituzioni e realtà del territorio. L’obiettivo resta quello di esplorare la complessità delle relazioni e immaginare una società capace di esprimersi liberamente, attenta alle pari opportunità e ai diritti delle minoranze.

I laboratori

In avvicinamento al festival, Orlando rinnova l’invito alla partecipazione attiva con due laboratori che intrecciano ricerca artistica e sperimentazione collettiva.

Il primo è Loud!, a cura del Collettivo Amigdala, in programma tra marzo e aprile con restituzione pubblica il 9 e 10 maggio all’interno del festival. Ospitato alla Cooperativa Impresa Sociale Ruah (Sala Acquario, via S. Bernardino 77), il progetto coinvolge un gruppo di persone nell’esplorazione della voce non solo come canto, ma come pratica corporea e presa di parola nello spazio pubblico.

Rivolto a partecipanti di ogni età e senza necessità di competenze specifiche, Loud! intende la voce come diritto e strumento condiviso. Muovendo da prospettive femministe e di urbanistica di genere, il laboratorio attiverà cori temporanei composti da donne e persone queer. Il progetto è sostenuto da Oxfam Italia e dall’Unione Europea attraverso il bando Connecting Spheres, in collaborazione con la Cooperativa Impresa Sociale Ruah.

Durante i giorni del festival, il 6 e 7 maggio, si terrà invece “Magia Lesbica”, laboratorio condotto da Carmen Pellegrinelli. L’iniziativa esplora il legame tra immaginari della stregoneria e culture lesbiche e queer, intese come pratiche creative di resistenza e trasformazione. Attraverso cerchi, incantesimi ed esercizi di prossimità, la magia viene indagata come atto performativo capace di incidere su chi la compie e sul contesto circostante. Un percorso esperienziale aperto a tutte le età, pensato come spazio di libertà e sperimentazione.

“Sottobanco”: l’arte come educazione alle relazioni

Accanto ai laboratori, Orlando promuove anche Sottobanco, progetto commissionato all’artista Tea Andreoletti. Nato in risposta al dibattito sul decreto che ostacola l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole subordinandola al consenso dei genitori, il percorso coinvolgerà gruppi di adolescenti a Clusone e a Romano di Lombardia tra marzo e aprile 2026.

Realizzato in collaborazione con la Cooperativa Sociale Itaca di Romano di Lombardia e Cap24020, con il patrocinio del Comune di Clusone, il progetto immagina che proprio “sottobanco” possano circolare pratiche di cura: esercizi per l’empatia, strumenti di prevenzione, manuali per il consenso. L’esito sarà una restituzione performativa il 9 e 10 maggio all’interno del festival, trasformando simbolicamente la piazza in una scuola autogestita, dove sono le e gli adolescenti a condividere competenze e strategie per affrontare emotività, identità di genere e orientamenti sessuali.

Anche Sottobanco è sostenuto da Oxfam Italia e dall’Unione Europea attraverso il bando Connecting Spheres.