#Sereniesempreuniti

A sei anni dalla pandemia da Covid, al cimitero di Bergamo una messa celebrativa per ricordare le vittime

Proprio nella chiesa di Ognissanti del monumentale furono deposti numerosi defunti nel 2020, prima di partire verso i crematori

A sei anni dalla pandemia da Covid, al cimitero di Bergamo una messa celebrativa per ricordare le vittime

Nel sesto anniversario da quel 18 marzo 2020, e nel quinto dell’istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19, nella chiesa di Ognissanti del cimitero di Bergamo si terrà una funzione religiosa, sabato 21 marzo alle 15.30.

Organizzata dall’associazione #Sereniesempreuniti, familiari delle vittime della pandemia, la messa celebrativa è aperta a quanti abbiano perduto un caro familiare e a chiunque voglia unirsi nel ricordo e nella preghiera. La celebrazione sarà officiata dai Frati Cappuccini.

Lì riposarono i defunti prima di partire verso i crematori

La chiesa di Ognissanti di Bergamo non è una scelta causale: si tratta infatti di un luogo simbolico, perché lì, nel mese di marzo 2020, furono deposti numerosi defunti, accompagnati nella preghiera dai frati, prima del trasferimento verso i crematori.

L’immagine simbolo del Covid a Bergamo, 18 marzo 2020

Accanto alla celebrazione religiosa prosegue l’iniziativa di memoria rivolta ai familiari delle vittime: chiunque può aderire inviando il nome del proprio caro defunto, che verrà inserito in un’urna commemorativa donata durante la liturgia.

L’urna è donata da Roberta Caprini del Centro funerario bergamasco, che si occuperà di ricevere e raccogliere i nomi. Per partecipare basta inviare una mail all’indirizzo adesioni@familiarivittimecovid19.it, indicando: nome e cognome del proprio caro, paese di provenienza, una breve frase simbolica.

«A sei anni da quei giorni che hanno segnato profondamente il nostro Paese – dichiara Cassandra Locati, presidente dell’associazione – e dopo aver sempre ricordato i nostri cari con momenti commemorativi e di dibattito ogni 18 marzo, quest’anno proponiamo una funzione religiosa che possa permetterci ancora una volta di fare memoria. Stiamo inoltre predisponendo altre funzioni religiose in altre parti d’Italia, segno dell’unione tra noi familiari».