Una gara che sarebbe stato davvero pazzesco perdere, un 2-2 che di fatto annulla i primi 90 minuti della semifinale tra Lazio e Atalanta e rimanda tutto alla gara di Bergamo che si giocherà a fine aprile.
Lo spettacolo al contrario dell’Olimpico: un deserto per Flaminia
Una volta dentro, gli altoparlanti dello stadio rilanciano cori e applausi quasi a voler nascondere una realtà sotto gli occhi (e le orecchie) di tutti. Prima ancora, il marmo bianco del piazzale davanti al Coni senza quasi nessuno a calpestarlo. E poi la bellissima aquila Flaminia che gira sulle teste dei pochissimi presenti, senza che nessun battito di mani sia in grado di spostarne l’attenzione. Uno spettacolo surreale, al contrario, in cui i 104 bergamaschi al seguito della Dea si fanno vedere e sentire nemmeno fossero duemila. Le attese erano basse, la realtà è stata ancora peggio. Che tristezza una semifinale di Coppa Italia con una cornice di pubblico da torneo dei bar di fine luglio…
La via più breve per l’Europa e per la quarta finale in 8 anni
Alla vigilia, Palladino ha parlato di come la Coppa Italia sia la via più breve per andare in Europa. Ed è vero, ma prima di tutto la Dea ha la possibilità di raggiungere la quarta finale in otto anni di una competizione che non ha ancora vinto in questo ciclo contemporaneo (siamo fermi al trionfo del ’63) ma che l’ha vista spesso protagonista assoluta. Superato lo scoglio dei quarti di finale con la Juventus in bello stile, ora la possibilità di giocarsi il ritorno del doppio confronto con i biancocelesti in casa è un’opportunità da sfruttare al meglio e la sensazione è che ci sia la consapevolezza di poter fare qualcosa di grande anche in questa stagione.
Formazione: Hien, Zappacosta e Krstovic dentro dal primo minuto
Le scelte di Palladino sono molto simili a quelle di Reggio Emilia, con Hien e Zappacosta per Djimsiti e Bellanova, mentre Krstovic è il titolare in attacco. L’Atalanta si mette 3-4-2-1 e allarga Samardzic con Zalewski in fase offensiva attaccando la linea a quattro della Lazio, con Zappacosta e Bernasconi quasi sempre molto liberi sulle corsie esterne. Nella Lazio, Maldini è il centravanti, mentre Isaksen a destra e Zaccagni a sinistra sono le punte laterali controllate da Bernasconi e Scalvini. Kolasinac, braccetto di sinistra, si occupa Dele-Bashiru.
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Gol annullato, traversa e zero pericoli per Carnesecchi
A parte un paio di cross tagliati che hanno sempre trovato i difensori della Dea pronti a spazzare (Hien bravissimo), il primo tempo è a favore dei bergamaschi, che segnano all’8’ un bel gol (cross di Zappacosta, girata di Krstovic all’angolino) vanificato dalla posizione irregolare del numero 77. Al 12’ Pasalic di testa sfiora l’incrocio di testa, al 41’ Bernasconi mette per Zappacosta un pallone perfetto che si stampa sulla traversa a Provedel battuto. Per la Lazio, nulla di importante da segnalare e Carnesecchi che non deve nemmeno sporcarsi i guanti.
Ripresa pirotecnica, fa quasi tutto l’Atalanta
Dopo l’intervallo succede un po’ di tutto. La Lazio segna al primo tiro in porta con Dele-Bashiru (sorpreso Kolasinac), ma la risposta degli ospiti è immediata, con Pasalic che insacca un pallone vagante dopo la parata di Provedel su Samardzic. La gara resta piacevole, la sensazione è che l’Atalanta possa portarla a casa accelerando un po’, ma le forze sono quelle che sono e nel finale arriva il gol beffa di Dia, che sfrutta un erroraccio di Pasalic (controllo scriteriato a centro area verso Carnesecchi…) per fare il 2-1 (87’). Appena 3′ e Musah insacca il 2-2 (secondo gol consecutivo dopo quello al Sassuolo) su assist di Sulemana. Tutto si deciderà a Bergamo a fine aprile dunque, spiace un po’ perché era una gara che si poteva vincere, ma in un momento pieno di impegni come quello attuale va bene anche così.
Lazio-Atalanta 2-2
Reti: 47’ Dele-Bashiru (L), 51’ Pasalic (A), 87’ Dia (L), 90’ Musah (A)
Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor (83’ Belahyane); Isaksen (64’ Cancellieri), Maldini (77’ Dia), Zaccagni (77’ Noslin). All. Sarri.
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini (64’ Kossounou), Hien, Kolasinac (76’ Ahanor); Zappacosta, de Roon (64’ Musah), Pasalic, Bernasconi; Samardzic (76’ Sulemana), Zalewski; Krstovic (85’ Scamacca). All. Palladino
Arbitro: Manganiello di Pinerolo
Ammoniti: 23’ de Roon (A), 66’ Palladino (A), 66’ Sarri (L), 69’ Pasalic (A), 95’ Hien (A)