Si sottolinea dalla notte dei tempi: arrivare a questo punto della stagione con la squadra in corsa su tutti i fronti è una manna. Chiaramente paghi qualcosa sul piano fisico, ma qui si apre il dibattito tra chi ragiona di obiettivi e chi invece mette il piacere di provarci su tutti i fronti davanti a ogni cosa.
Il fatto che l’Atalanta di Palladino sia l’unica squadra italiana a dover distribuire le forze su tutti i fronti è qualcosa che deve dare orgoglio ai tifosi e a tutto l’ambiente, a prescindere dai risultati.
Rispetto a Inter e Juventus – le ultime due squadre che sono scese in campo in Champions League -, la prospettiva bergamasca è esattamente opposta. I nerazzurri di Chivu potevano essere nella stessa situazione di impegni, invece l’uscita con il Bodo ha fermato il cammino nella massima competizione europea, laddove l’Atalanta, già martedì prossimo (10 marzo), dovrà affrontare i colossi del Bayern Monaco a Bergamo. Nel giro di una settimana, infatti, l’Atalanta affronterà Udinese e Bayern, poi Inter e ancora Bayern.
Analizzando al meglio il fuoco di fila di impegni, è chiaro che vedere i nerazzurri tenere botta, accettando qualche errore e sottolineando quanto invece viene fatto di buono, consente di analizzare come la squadra di Palladino stia mettendo in fila prestazioni e risultati che altre compagini, anche ben più attrezzate, non riescono a ottenere. L’orgoglio, proprio in virtù di questo, è davvero tanto.