Il vino italiano torna sotto i riflettori con la seconda edizione dei “Maestri del Calice”, l’iniziativa promossa da Forbes Italia per valorizzare le figure più influenti del panorama enologico nazionale. Tra i premiati di quest’anno spiccano il 46enne Oscar Mazzoleni, maître e sommelier del ristorante “Al Carroponte” di Bergamo (nonché ex alunno dell’allora Ipssar San Pellegrino Terme oggi conosciuto come Istituto Superiore San Pellegrino), e il 33enne Nicolò Quarteroni dell’Agriturismo Ferdy Wild di Lenna.
Cerimonia e obiettivo dei “Maestri del Calice”
L’evento si è svolto ieri, mercoledì 4 marzo, nella splendida cornice dell’Hotel Principe di Savoia nel cuore di Milano, richiamando produttori, imprenditori, sommelier e protagonisti dell’alta ristorazione.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di raccontare uno dei settori più rappresentativi del Made in Italy nel mondo. Il vino italiano continua a distinguersi per la capacità di unire identità territoriale, cultura d’impresa e visione internazionale, innovando pur mantenendo un forte legame con la tradizione. In un contesto segnato da cambiamenti climatici, nuove abitudini di consumo e crescente competizione globale, il comparto vinicolo dimostra una notevole capacità di adattamento ed evoluzione.
I premiati: Mazzoleni e Quarteroni

Sia Oscar Mazzoleni sia Nicolò Quarteroni sono stati insigniti del titolo di “Patron e Sommelier”. Il lennese, in particolare, ha lasciato le sue amate montagne Orobie per raggiungere Milano: «Essere insieme ai veri Maestri del Calice di Forbes Italia è un grande onore. Parliamo di professionisti che hanno scritto e stanno scrivendo pagine importanti della storia della ristorazione – sottolinea Quarteroni. – La nostra storia è fatta di piccole conquiste, ma la passione dei produttori mi ha fatto innamorare dei territori prima ancora del vino. E la parte più bella sono le amicizie che il vino crea, come quelle con i professionisti che ammiro e stimo come Oscar».
I riconoscimenti principali
Al centro dell’evento sono stati assegnati due premi importanti. Uno è andato a “Maestri del Calice”, selezionati dal critico gastronomico Alberto Cauzzi, fondatore di Passione Gourmet, e da Orazio Vagnozzi, per celebrare professionisti dell’ospitalità capaci di valorizzare cantine e territori. L’altro premio è stato per “Iconic Wineries”, curato da Cristina Mercuri, prima italiana a ottenere il titolo di Master of Wine, che premia le aziende vinicole per leadership qualitativa, forza del marchio e impatto culturale.
Un evento tra degustazioni di vino e confronto
La giornata si è aperta con un wine tasting dedicato alle cantine protagoniste, seguito dalla premiazione dei Maestri del Calice e, nel pomeriggio, dai riconoscimenti alle Iconic Wineries. Più di una celebrazione, l’appuntamento si è confermato un momento di confronto sulle prospettive del vino italiano, sempre più orientato verso sostenibilità, innovazione e valorizzazione delle eccellenze territoriali.