spazi di dialogo

Riportare il confronto in città, andando oltre le ideologie: l’obiettivo del Circolo Matteotti

Niccolò Carretta, membro del direttivo, racconta la nascita e gli obiettivi dell’associazione culturale riformista

Riportare il confronto in città, andando oltre le ideologie: l’obiettivo del Circolo Matteotti

di Nicola Magni

Da metà settembre 2025, a Bergamo è nato un nuovo spazio di dialogo, confronto e approfondimento culturale: il Circolo Matteotti. Un’associazione che si definisce apertamente riformista e che punta a riportare al centro del dibattito pubblico temi come merito, giustizia e politica internazionale.

Ne parliamo con Niccolò Carretta, membro del direttivo ed ex consigliere comunale e regionale con la Lista Gori. In queste esperienze si è occupato di politiche giovanili, sanità e ambiente, promuovendo in particolare l’istituzione dello psicologo di base gratuito nelle Case di Comunità.

«Negli ultimi due anni ho intrapreso un nuovo percorso lavorativo e sono diventato papà di due gemelli – racconta -. La passione e l’interesse per la politica non sono mai svaniti e quando Giorgio Gori mi ha proposto di dare un contributo sul piano culturale ho accettato volentieri».

Nel direttivo del Circolo Matteotti ci sono anche proprio l’ex sindaco e oggi europarlamentare Gori, Renato Sarli, Paola Rossi e Michela Pellicelli.

L’obiettivo di organizzare iniziative pubbliche e momenti di approfondimento. Il progetto si ispira al primo Circolo Matteotti nato a Milano e va a inserirsi in una già consolidata rete nazionale che oggi vanta circa venti circoli in attività.

«Abbiamo ritenuto fosse utile portare anche a Bergamo uno spazio aperto al dibattito culturale riformista – spiega Carretta -. In un clima sempre più polarizzato tra estremismi di destra e di sinistra, mancava una visione più pragmatica (…)

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