All’indomani della seduta del Consiglio comunale di mercoledì 25 febbraio, a Torre Boldone i gruppi consiliari sono tornati a parlare della delibera numero 45 della sezione regionale della Corte dei conti.
Nei mesi scorsi, il Comune era stato oggetto di alcuni accertamenti sui rendiconti del bilancio negli anni dal 2021 al 2024, nei quali il revisore aveva evidenziato alcune anomalie in determinati parametri tecnici.
Pur non essendoci state sanzioni ai danni dell’ente, il Consiglio comunale era stato invitato a prenderne atto in seduta pubblica.

Tra i temi portati alla luce dal revisore, in particolare, vi era l’accordo di partenariato sottoscritto con l’azienda fornitrice del servizio di illuminazione pubblica, per una spesa di quasi 170 mila euro annui per quindici anni.
La Corte ha inoltre sottolineato il mancato raggiungimento degli obiettivi di servizio per il trasporto scolastico dei bambini con disabilità; alcune criticità nella gestione della Tari e altri parametri tecnici come il mancato accantonamento di risorse sul Fondo pluriennale vincolato, come solitamente ogni Comune è tenuto a fare.
Severo il gruppo di maggioranza “Uniti per cambiare”, che ha colto l’occasione per puntare nuovamente il dito nei confronti della precedente amministrazione guidata da Luca Macario, oggi in minoranza con la lista “Insieme per Torre”. Attraverso una nota sui propri canali social, il gruppo dell’attuale sindaca Simonetta Farnedi ha sottolineato (…)