Sono in molti ad aver attraversato, negli anni, via Rampinelli a Colognola, quartiere di Bergamo. In pochi, però, si sono accorti di un errore nei cartelli toponomastici, intitolati – letteralmente – a un «signor nessuno».
A sottolinearlo è il prof. Francesco Benigni, che in una lettera inviata al nostro giornale non solo ha sottolineato la discrepanza nelle diciture (anziché “via G.B. Rampinelli”, infatti, dovrebbe esserci scritto “via Giuseppe Rampinelli”), ma ha anche segnalato la manomissione della vecchia targa in pietra, l’unica a riportare il nome corretto del personaggio cui la via è effettivamente dedicata.
Non esiste nessun “Giovan Battista Rampinelli”
«Transitando in via Rampinelli, nel quartiere di Colognola dove abito, ho casualmente visto, con mia grande sorpresa, che la vecchia targa toponomastica in pietra indicante il nome della via, Giuseppe Rampinelli, e infissa sulla parete di un edificio del centro storico, è stata manomessa con la cancellazione, mediante vernice nera, del nome Giuseppe», spiega Benigni.
«Sono diversi anni che, prima da parte del sodalizio Amici di Colognola, poi dal Gruppo Territorio della Rete sociale, viene segnalata la necessità di correggere l’errata denominazione della via, indicata sulle moderne targhe toponomastici in metallo come “G.B. Rampinelli”».
«Ora – prosegue – anziché provvedere a rimediare ad uno spiacevole errore di chi, commissionando i nuovi cartelli, ha trasmesso il nome di G.B (Giovan Battista) anziché di Giuseppe, e correggere le nuove targhe, anche provvisoriamente, mediante una pennellata di nero sulla B, si è preferito “tagliare la testa al toro”, dando una pennellata su un personaggio storico di Colognola, che non merita certamente di essere oscurato e dimenticato».
La via, spiega il professore, è stata dedicata per scelta dell’amministrazione dell’allora Comune di Colognola del Piano, a don Giuseppe Rampinelli, filantropo e benemerito parroco di Colognola dal 1845 al 1876, «che tanto bene fece a favore di tutta la comunità, dedicandosi in modo encomiabile ai più bisognosi e agli ammalati».
Quando nel 1927 il Comune di Colognola del Piano venne annesso al Comune di Bergamo, la nuova amministrazione mantenne l’impegno della decaduta Amministrazione di Colognola provvedendo ad inserirla con la stessa denominazione nelle vie della città, unitamente alle altre vie di Colognola che poterono mantenere lo stesso nome, eccezion fatta per quelle il cui nome era già presente fra le vie cittadine.
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«Si rischia di cancellare un significativo capitolo della storia di Colognola»
Giuseppe Rampinelli, come si legge nel libro Colognola del Piano – Passo passo per le vie del quartiere del prof. Benigni, nacque a Colognola il 9 febbraio 1802 da una ricca famiglia di imprenditori. «Secondogenito di otto figli di Vincenzo e Maria Mangili, entrò giovanissimo nel Seminario di Bergamo dove completò tutti i suoi studi. Fu ordinato sacerdote nel 1825».
«Per le sue doti intellettuali non comuni, gli fu subito affidato l’incarico di insegnare nello stesso seminario, dove gli venne affidata la cattedra di diritto ecclesiastico prima e poi quella di diritto civile. Ma il suo destino era quello di esercitare il suo ministero sacerdotale nella parrocchia di Colognola, che gli aveva dato i natali: nel 1839 lo troviamo, infatti, vicario della parrocchiale di Colognola». Alla morte dell’allora parroco, subentrò Rampinelli e vi rimase fino alla sua morte, il 7 dicembre 1876.
«Del tutto sconosciuto, invece, nella storia di Colognola un insigne personaggio dell’800 o del primo 900 che porti il nome di Giova Battista Rampinelli. È sperabile, per questo, che la vecchia targa murale venga pulita e che si facciano i più opportuni passi per correggere l’errore anche all’anagrafe: indubbiamente il problema non è semplice, ma non può continuare ad esistere una via dedicata ad un signor nessuno che rischia, oltretutto, di cancellare un significativo capitolo della storia di Colognola».